Edoardo Varini
Due o tre cose che so del mondo
9 Gennaio Gen 2020 0809 09 gennaio 2020

Trump e Teheran sanno fare i botti

Whaam

È nella notte di ieri che è arrivata la risposta irachena per l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, capo delle forze speciali delle Guardie della Rivoluzione.

Tre missili sparati da un drone nel cielo di Baghdad e finiti sull’auto del generale, non lontano dall’aeroporto: «Whaaam!», lo stesso suono che fa il missile del Republic P47 Thunderbolt quando colpisce l’altro caccia nel quadro di Lichtenstein.

Il presidente Usa sa fare i botti, anche se dopo Capodanno. Questo il messaggio.

E sanno fare i botti pure gli iraniani, e li fanno nella notte di ieri, con quindici testate balistiche a corto raggio antecedute dall’avviso: «Stiamo per lanciarli».

Nessun ferito dunque nelle basi di al-Asad ed Erbil, né americano né iracheno né Italiano: Mattarella, Conte, Guerini state tranquilli.

Al momento non c’è da proteggere niente e nessuno. Se mai dovesse capitare, levatevi dalle palle.

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