Edoardo Varini
Due o tre cose che so del mondo
10 Gennaio Gen 2020 1716 10 gennaio 2020

La flat tax: l'alternativa è ritrarre gli evasori con lo sguardo cattivo e la scritta "parassita"?

Reret

Questa sera a Stradella, presso la Sala della Cultura in via Marconi 35, Armando Siri presenterà il suo libro sull’aliquota unica: “Flat tax”.

Pare che una cosa intuitiva tipo ridurre le imposte e semplificarne il calcolo al fine di aumentare il gettito e consentire uno sviluppo del Paese vada a cozzare con il principio dell’equità sociale, sancito dall’articolo 53 della costituzione, che recita: «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività».

Posso dirlo? Belle parole. In realtà le dichiarazioni dei redditi degli italiani sono siffatte: Il 45% dei contribuenti dichiara meno di 15.000 euro, il 50% si colloca tra i 15.000 ed i 50.000 ed appena il 5% dichiara oltre 50.000 euro. Secondo voi sono dichiarazioni reali?

E se no, per quali ragioni non lo sono? Per quali ragioni il 45% dei contribuenti italiani dichiara meno di 15.000 euro?

Non sarà che un’aliquota irpef del 23% se superi i 15.000 è eccessiva? Questo non pare essere un problema dei paladini dell’equità sociale mediante la progressività tributaria.

La cosa in sé, non interessa. Interessano i filosofemi.

In generale, dal momento che l’Italia si trova in una condizione di gravità estrema, sarebbe bene passare alla valutazione dell’efficacia dei provvedimenti di ogni genere, ivi inclusi quelli fiscali.

Sennò continuiamo pure a dipingere l’evasore come un mostro — ricordo con orrore, e ribadisco, con orrore — i manifesti con l’evasore dai lineamenti lombrosianamente colpevoli che campeggiava sugli italici muri qualche anno fa. Una cosa nazista, e non ricordo nessuno abbia obiettato nulla.

Il cattivo ha la faccia del cattivo ed il buono da buono, come nella campagne antigiudaiche che hanno sfregiato e dannato il XX secolo.

E mi fanno anche orrore i ricchi che bollano i poveri di indecenza perché o evadono o danno da mangiare ai figli, e mi fanno orrore anche se si chiamano Mattarella, 18.900 euro di stipendio al mese.

Dunque non è detto che la flat tax al 15% sia la soluzione, ma è detto che l’attuale sistema fiscale non lo è e non lo diventerà con un punto percentuale in più o in meno a questa o quella aliquota.

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