Dario Russo
Babele
21 Gennaio Gen 2020 0007 20 gennaio 2020

Esportazioni cinesi in Italia? Un buon business 2020

Italia Cina

Le esportazioni cinesi in italia riprendono a crescere senza freni. A dimostrarlo sono i dati reali estrapolati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il quale ha stilato una classifica tra i paesi che puntano maggiormente all’export nel nostro Bel Paese.

Dopo un calo iniziale nel 2018 come certificato da ilsole24ore, le esportazioni hanno ripreso il loro ritmo a doppia cifra, dove l’Italia si conferma porto di forte interesse per l’economia Cinese.

Ancora una volta nella top ten si posiziona la nazione dell’Asia Orientale, in cui si nota una forte espansione in tutti i settori, ma specialmente quelli riguardanti la cosmetica. Al contrario di quanto si possa pensare, i consumatori cinesi sono alla costante ricerca di qualità.

Alcuni dei grossi business del 2020 hanno sicuramente trovato la loro fortuna nella produzione industriale Cinese, basti pensare ad Amazon FBA e al dropshipping, che hanno la loro base commerciale nell’export Cinese nei vari paesi del mondo, usando magazzini in Europa per riempire i mercati del nostro paese di prodotti prodotti e realizzati nella grande manifatturiera Cinese.

1.000 Nuovi punti vendita cinesi nel settore della cosmesi

Per un imprenditore italiano i dati analizzati sono essenziali. I cinesi nel Bel Paese sono sempre più frequenti, di conseguenza è importante poter estrapolare queste informazioni per confermare una valida ricerca di mercato o una effettiva potenzialità di business.

A descrivere il comportamento della nazione asiatica orientale è il segretario generale dell’associazione milanese del Consorzio Netcomm, nonché Giulio Finzi, il quale ha specificato che prima di parlare di esportazioni cinesi in Italia, vige come priorità la qualità.

Davide Bertagna Ad di doweb srl è intervenuto sull’argomento spiegando come questo sia un dato importante per qualsiasi agenzia web o freelance che si occupa di digital marketing, il cui intento è quello di vendere a aprire un business fondato da prodotti cinesi venduti in Italia. Una occasione che viene sfruttata ancora troppo poco dalle aziende Italiane che non riescono a vedere al meglio le opportunità nascoste dietro queste tratte commerciali.

Detto ciò, per capire la potenzialità del settore cosmetico, basterebbe pensare all’e-commerce cinese TMall a sua volta gestito dalla multinazionale Alibaba Group, la cui intenzione sarebbe quella di aprire nel 2020 ben 1.000 store fisici in Cina.

Esportazioni cinesi in Italia: il packaging completa l’offerta

Sembrerà assurdo, ma le esportazioni cinesi in Italia crescono soprattutto per la cura ai dettagli, infatti un prodotto realizzato dalla nazione dell’Asia Orientale, si può definire “finito e di successo” solo nel momento in cui si pone attenzione al packaging.

Non conta solamente l’estetica, bensì soprattutto i colori. In cina quelli prevalentemente dominanti sono due, l’oro e il rosso. Entrambi con un significato ben specifico, ovvero delle tonalità che donano energia, buon auspicio e quindi altrettanta fortuna.

Per rendersene conto basterebbe pensare al Carnevale cinese in cui oro e rosso sono i colori che si vedono più spesso, oppure nei ristoranti di sushi con la carta dei biscotti della fortuna.

Badando sempre al packaging e ai dettagli prima di definire un prodotto export cinese, è importante non utilizzare mai tonalità come il bianco o il verde. Il primo colore in Oriente viene rappresentato nei funerali, il secondo invece rappresenta rabbia e infedeltà.

Dopo aver annotato cosa esporta la Cina e la crescita dell’export in Italia, si potrebbe passare al secondo piano d’azione, quanto investire in questo business? Ciò richiederebbe una valutazione a sé stante in base a quanta richiesta di mercato c’è e la concorrenza da battere.

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