Elisabetta Favale
E(li's)books
13 Febbraio Feb 2020 1314 13 febbraio 2020

Il vocabolario sentimentale di Momusso

Momusso

“Un libro così originale, così diverso e così unico da racchiudere in sé una serie di inaspettate illustrazioni, nuove parole da apprendere, la storia di un amore. Una nuova e inaspettata geografia delle emozioni.”

Sinceramente è proprio questo che mi è piaciuto, l’originalità delle illustrazioni che accompagnano le parole che l’autrice ha inventato per i propri sentimenti. Io sono sempre molto attratta da un certo tipo di comunicazione!

Il libro

«Mentre scrivo sono in treno. I paesaggi scorrono veloci fuori dal finestrino, come un quadro in continuo divenire. Una volta su questi sedili tu mi hai stretto forte la mano: è uno dei ricordi più belli che ho. Ripenso a tutte quelle volte che le parole o le parole non dette hanno determinato un momento importante nella mia vita. Anche a te avrei voluto dire parole giuste, parole pesate, vissute davvero. Non ce l'ho fatta e te ne sei andato via.»

«Vocabolario sentimentale» nasce un giorno di fine agosto, da una pagina di diario scritta durante un viaggio in treno. Nasce da emozioni diventate troppo forti e ingombranti per non trovare espressione. Nasce dalla storia di un amore finito che si traduce nelle parole di questo speciale vocabolario. Dal mondo sommerso e muto che si agita nei suoi protagonisti e che prende meravigliosamente voce per tratteggiare una nuova, inaspettata geografia delle emozioni. E nasce dalle illustrazioni poetiche che accompagnano il racconto come un personalissimo dono dell'autrice per mostrarci di cosa è capace la parola quando è aiutata dall'immaginazione. Scopriremo così che i suoni noti possono diventare nuovi e potenti e dare finalmente corpo ai nostri sentimenti.

La mia lettura

Sono due anni che non riprendo in mano il diario, e pensavo che non avrei più ripreso questa abitudine infantile. Ma non è una ragazzata, è dialogare con se stessi, con la parte vera, divina, che vive in ogni uomo.– Lev Tolstoj –

Ogni volta che penso ai diari, che ne leggo qualcuno, mi torna in mente lui! Tolstoj.

Vocabolario sentimentale non è un romanzo è un diario che l’autrice ha cominciato a scrivere durante un viaggio in treno, come spesso accade quando si “intraprende” la scrittura di un diario, anche per l’autrice è stato un modo efficace per chiarirsi le idee, ripensare ai propri obiettivi e prendere coscienza delle “falle” o dei progressi, un diario può rivelarsi uno strumento di crescita personale, il fulcro delle riflessioni di Momusso è rappresentato dall’amore, un sentimento forte e totalizzante soprattutto se vissuto in giovane età.

I toni della narrazione sono intimi e la lucidità con cui l’autrice racconta incertezze, piccole gioie, dispiaceri, la mette al riparo da facili scivoloni verso una drammatizzazione scontata, Momusso è una illustratrice, le sue illustrazioni le fa con la matita ma anche con le parole e non è da tutti!

Il suo stile descrittivo è personale, maneggia la lingua italiana con maestria e ci regala tante nuove parole che sono le parole dei suoi sentimenti per cui TRASLORE è Trasloco + Dolore, NODURA è Nodo + Paura, LIBRAMARE è Libro + Amare e così via, ogni parola ha “a fronte “ il disegno che la rappresenta.

Non c’è un racconto implicito in queste pagine, il lettore/spettatore entra direttamente in contatto con chi scrive che risponde al bisogno di immediatezza e autenticità attese in una narrazione “diaristica” che contempla necessariamente l’esposizione pubblica dell’io.

Quali siano i percorsi personali di Momusso per metabolizzare una perdita e quali gli “spostamenti del cuore”(Cit.) che la portano a crescere lascio che lo scopriate da soli, quello che trovo di particolare interesse è la sua capacità di comunicare partendo da una posizione di “solitudine” creando forme linguistiche che rielaborano la “semiotica delle passioni”.

Originale, intelligente, ben scritto.

Vocabolario sentimentale. Le parole che non ti ho detto – Momusso – Pp 240 € 11,90 sul sito dell’editore

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