Belfagor

L’oggetto centrale è dato dall’intreccio tra politica e cultura. Politica come volto deformato o specchio fedele di una realtà sociale che pure ci include tutti. Un altro modo di inseguire la realtà e più specialmente la vita spirituale dei lettori può essere dato dalla poesia, dalla letteratura e dalla pittura. La cultura formerebbe la vetrina, mentre la politica, l’economia sarebbero gli scaffali riservati ai lettori più curiosi. Quanto a poesia e pittura o anche scultura a volte e soprattutto disegno in altri casi possono intervenire come modi per fare appello a una sensibilità individuale ma non individualistica, anzi stretta in un rapporto di scambio forte con la vita sociale. Tutto questo può stare dentro il nome Belfagor, estrosa opera letteraria di uno storico e studioso della politica. Dentro quel nome c’è anche un richiamo all’eterodossia nei confronti delle varie chiese, pur senza perseguire una qualche meticolosa equidistanza. 

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook