La memoria del futuro

Il blog si occupa delle tematiche legate all’iscrizione nel discorso pubblico nazionale ed internazionale di eventi altamente controversi per l’Italia oppure per altri paesi, come ad esempio l’attacco terroristico dell’11 settembre a New York oppure un disastro ambientale come quello di Bhopal. In particolare, analizza le modalità attraverso cui i linguaggi dell’arte, del cinema e della musica possono contribuire a produrre la conoscenza pubblica di questi eventi, che qualche volta vengono ingiustamente dimenticati. L’intento è di contribuire a diffondere narrazioni del passato che favoriscano i processi della giustizia e della democrazia, mettendo a disposizione dei cittadini e delle cittadine nuovi vocabolari e nuovi repertori comunicativi, in grado di favorire l’elaborazione collettiva dei nostri traumi culturali.Questi traumi, infatti, oltre ad essere il nostro passato, sono la nostra memoria del futuro, rappresentano cioè il bagaglio del passato che ci portiamo letteralmente appresso nel nostro presente. Tanto più consapevolmente elaboriamo in noi e, al contempo, collettivamente questi traumi, tanto più il nostro presente si alleggerisce e libera il nostro futuro.Il passato è una risorsa strategica sia per il presente, sia per il futuro. Per questo è spesso utilizzato dagli attori istituzionali e politici come risorsa di potere.La qualità delle parole con cui narriamo il passato racconta e compone il futuro che ci attende. 

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