Tempi interessanti

Nei tempi ordinari c’è un sistema, ci sono delle coordinate culturali, politiche, sociali a cui fare riferimento. Nei tempi interessanti (a cui accenna una celebre maledizione cinese) questo sistema delle stelle fisse decade dal suo cielo e può essere modificato, migliorato o anche distrutto. Tutto può essere allora discusso, criticato, messo in forse. Sono i tempi in cui trionfa il senso del possibile, come opportunità ma anche come inquietudine e minaccia della catastrofe.
Nei tempi interessanti l’orizzonte è non solo oscurato (può esserlo anche in tempi normali), ma deformato o persino assente.E’ particolarmente in queste epoche che bisogna pensare e agire. Nonostante il rischio del fallimento o dell’eterogenesi dei fini sia più forte che mai, la possibilità di incidere nella realtà è moltiplicata. Politica, società, economia, mercati, cultura: queste sfere abbandonano la loro fissità andando verso nuove configurazioni interne e reciproche.Nessuno conosce l’approdo finale di questo movimento. Non c’è un altrove, non c’è via di fuga. La scelta è solo tra farsi trascinare dalla complessità o cercare faticosamente di scrutarla, dipanarla e riannodarla.

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