Rivolta, rinascita e grido esistenziale nel mese del Pride
In un autoritratto struggente e instabile, Ale/Sandra Cane scompone il corpo e la mente e così scarcera l’identità. Nel suo libro (edito da Quanti Einaudi) scatena una riflessione sulla coscienza di genere e sulla storia queer, adoperando il sesso come arma di potere e il sé come teatro di guerra.
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