Dietro l’adunata neofascista al Circo Massimo c’è un’espulsione per «indegnità» gay
I capi del partito nero sono da tempo accusati di inadeguatezza e durante il lockdown hanno subito una serie di scissioni e di abbandoni locali che hanno messo a rischio l’esistenza del gruppo. A provocare la valanga è stato l’allontanamento di un militante riminese per un amore omosessuale, cosa che per i fasci è peggio di un finanziamento di Soros. Da qui l’esigenza di menare le mani per dimostrare che esistono
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