Il premio Nobel per la pace alla Ican, la Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari

La motivazione: «Per il suo lavoro per attirare l’attenzione sulle conseguenze umanitarie catastrofiche dell’uso delle armi nucleari e per gli sforzi pionieristici per ottenere un trattato per l’abolizione di queste armi»

Nobel Prize

L’annuncio dell’assegnazione del Premo Nobel per la Pace

Heiko JUNGE / NTB Scanpix / AFP

6 Ottobre Ott 2017 1100 06 ottobre 2017 6 Ottobre 2017 - 11:00

Il premio Nobel per la Pace è stato assegnato alla Ican, la Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), con sede a Ginevra.

Chiara la motivazione: «Per il suo lavoro per attirare l’attenzione sulle conseguenze umanitarie catastrofiche dell’uso delle armi nucleari e per gli sforzi pionieristici per ottenere un trattato per l’abolizione di queste armi».

La rappresentante del Comitato Nobel Norvegese, Berit Reiss-Andersen, ha fatto subito un riferimento esplicito alla Corea del Nord, aggiungendo che viviamo in un mondo in cui la minaccia atomica è più viva che mai. «Le armi atomiche - ha detto - sono una minaccia costante all’umanità e a tutta la vita sulla terra». Le armi atomiche, ha aggiunto, sono più letali di quelle chimiche ma non sono state ancora soggette a bando internazionale.

La scelta è stata quindi quella di premiare un’organizzazione che «più di ogni altro ha fatto sforzi per avere mondo senza armi nucleari».

La rappresentante del Comitato Nobel ha ricordato che lo scorso 7 luglio i rappresentanti di 122 nazioni si sono accordate per un trattato che cercherà di portare alla distruzione di tutte le armi nucleari esistenti e alla proibizione permanente del loro uso..

Rispondendo a una domanda, Berit Reiss-Andersen ha detto che non si tratta di un Nobel contro la politica e gli annunci di Donald Trump. È tuttavia chiaro che il premio arriva a seguito delle durissime prese di posizione del presidente Usa riguardo all’accordo sul nucleare iraniano. Alla domanda se il premio sarà ritirato da Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e la sicurezza, uno dei maggiori supporter dell’associazione, la risposta è stata che sceglierà l’Ican stessa.

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