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Il futuro ha un ritmoAl Kappa FuturFestival Torino detta il tempo dell’elettronica mondiale
C’era chi aspettava Armin van Buuren come si aspetta un debutto storico, chi era arrivato per il viaggio emotivo di Solomun, chi ha inseguito la techno d’autore di Enrico Sangiuliano e chi si è perso, volutamente, tra sei palchi accesi dalle dodici a mezzanotte. Nel primo giorno della tredicesima edizione, il festival torinese ha confermato ciò che la classifica di DJ Mag aveva già certificato: qui non si viene solo a ballare, si viene ad abitare — per dodici ore — una città temporanea costruita dentro un’ex acciaieria.
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