«Io, sindaco di un comune che riceve dallo Stato cinquemila euro»

«Io, sindaco di un comune che riceve dallo Stato cinquemila euro»

Nell’ultimo giorno previsto dalla legge, ieri sera, il consiglio comunale di Castelletto d’Orba in provincia di Alessandria come altre centinaia di comuni italiani è stato costretto a ritoccare le aliquote Imu per poter garantire il pareggio di bilancio.

La dimensione dei tagli e dei mancati trasferimenti dello Stato, però, ha portato Castelletto d’Orba a raggiungere un primato difficilmente eguagliabile e di cui avrebbe fatto volentieri a meno: la sostanziale «indipendenza economica» dallo Stato italiano. Nel 2012, infatti, il complesso dei trasferimenti statali al comune saranno di poco superiori ai 5.000 euro rispetto ai 401.000 euro dello scorso anno e ai 408.000 del 2010.

Per fare un confronto con comuni confinanti delle dimensioni demografiche simili a Castelletto d’Orba (2.092 abitanti nel 2010), quest’anno i trasferimenti statali a favore di Silvano d’Orba (2.042 abitanti) saranno di circa 267.000 euro e di Capriata d’Orba (1.950 abitanti) di 190.500 euro. Come è potuto succedere ?

Ai tagli imposti ai piccoli comuni dalle manovre degli ultimi Governi e dalla più recente spending review, che ammontano nel nostro caso complessivamente a circa 102.000 euro, si somma un clamoroso errore a nostro svantaggio di circa 100.000 euro del ministero dell’ Economia nel calcolo di compensazione per la maggiore entrata dell’Imu rispetto al precedente gettito ICI.

Molto semplicemente, nei conteggi delle entrate ICI per l’anno 2009 utilizzate dal ministero per effettuare la comparazione dei dati con le entrate previste per l’IMU 2012 non sono stati incredibilmente considerati gli incassi dei tributi regolarmente pagati dai contribuenti e illegittimamente trattenuti da Tributi Italia, società a cui la precedente amministrazione aveva affidato la completa gestione dei tributi comunali e salita recentemente agli onori della cronaca per la clamorosa “truffa” perpetrata ai danni di centinaia di comuni italiani.

Così facendo il Ministero ha artificialmente «depresso» la rilevazione delle entrate ICI del comune di Castelletto d’Orba, che per legge non potevano essere superate dalle entrate IMU ad aliquote base (0,4% prima casa e 0.76% altri fabbricati). Siamo così arrivati addirittura al paradosso che sulle assegnazioni da Federalismo Municipale per il 2012 lo Stato a dicembre si tratterà 22.744,00 euro: non soltanto,quindi, non riceveremo nulla da questa voce di trasferimenti statali, ma addirittura dovremo “donare” 22.744,00 euro allo Stato in una sorta di “oro alla patria” del XXI secolo !

Soltanto grazie ad altri due piccoli contributi statali, non andremo totalmente in negativo, ma sfido chiunque a ritenere equo che un comune di 2.100 abitanti come Castelletto d’Orba riceva dallo Stato per un intero anno poco più di 5.000 euro. Quello che amareggia di più è la mancata risposta dei ministeri alla nostra richiesta di revisione dei dati di calcolo dell’ICI 2009, datata 4 settembre 2012.

Nulla di nulla, nonostante l’IFEL (la fondazione dell’ANCI sulle tematiche di tributi) abbia scritto anch’essa agli organi competenti il 20 settembre scorso confermando la bontà delle ragioni del Comune. Da allora silenzio totale. Ci sentiamo abbandonati e defraudati di un nostro diritto. Sia chiaro comunque che continueremo in ogni sede la nostra battaglia per ottenere “giustizia” su una questione su cui abbiamo ragione al 101%.

A fronte di questa situazione straordinaria, il Consiglio Comunale di Castelletto d’Orba di ieri sera, 31 ottobre 2012, ha approvato (con il voto contrario di due consiglieri di minoranza) una manovra di revisione delle aliquote IMU decise nel giugno scorso portando allo 0,96% quella riguardante gli altri fabbricati e all’1,06% quella relativa ai terreni fabbricabili. Confermata,invece, allo 0,4% l’aliquota per l’abitazione principale.

Nonostante il salasso dei mancati trasferimenti e l’inderogabile necessità di rimettere mano alle aliquote IMU abbiamo deciso di confermare l’impostazione iniziale di tutela del “bene primario” della prima casa e di intervenire,invece, sulle seconde case e sui terreni fabbricabili. Purtroppo non c’erano le condizioni per escludere dalla manovra i capannoni produttivi, su cui ci impegniamo, per quanto possibile, ad intervenire nel 2013 per diminuire la pressione IMU.