Il papà dei supereroi prepara un nuovo supereroe

Stan Lee torna al lavoro a 91 anni

Il fumettista Stan Lee e il produttore Avi Arad lavoreranno insieme a un nuovo supereroe per il cinema. Lo scrive Hollywood reporter, dicendo che il progetto è già avviato per Columbia Pictures (casa cinematografica di proprietà di Sony) ma che — oltre a confermare la cosa — i due non parleranno nemmeno del titolo: già rivelerebbe troppo.

Gli elementi per successo ci sono tutti. Avi Arad è un produttore cinematografico che ha in curriculum quasi tutti i film di supereroi fatti negli ultimi anni, da Blade nel 1998 all’imminente The Amazing Spider-Man 2. E Stan Lee… be’, Stan Lee è l’uomo che ha inventato quasi tutti i supereroi diventati film negli ultimi anni. Insieme a vari disegnatori, Lee ha creato i Fantastici Quattro, Hulk, Thor, Iron Man, gli X-Men e l’Uomo Ragno. E adesso alla lista se ne aggiungerà un altro.

La spartizione dei diritti cinematografici degli eroi
Il motivo per cui Sony vuole un nuovo supereroe e ha chiesto aiuto al papà dei supereroi è semplice: negli ultimi anni le più grandi case di produzione cinematografica si sono spartite i diritti di quasi tutti i grandi eroi a fumetti statunitensi, lasciando fuori ben poco. Persino di Ant-Man, supereroe con un casco che gli permette di comunicare con le formiche (sic.), diventerà un film girato da Edgar Wright, quello di L’alba dei morti dementi

Batman, Superman e Lanterna Verde (della rivale di Marvel, DC Comics) sono controllati da Warner Bros. I diritti di X-Men e Fantastici Quattro sono di 20th Century Fox. Marvel, acquisita da Disney nel 2009, ha un suo studio cinematografico con cui ha prodotto i film di Iron Man, Hulk, Thor e Capitan America. E a Sony è rimasta in mano la pagliuzza più corta. Pur avendo lanciato nel 2002 il fenomeno dei blockbuster basati sui supererpoi, l’unico franchise di cui ha i diritti è quello de L’Uomo Ragno.

Cosa possiamo aspettarci da un eroe nato nel 2013? 
Alcuni dei supereroi che vediamo al cinema sono nati decenni fa: Superman è del 1933, Capitan America del 1942, l’Uomo Ragno del 1962. Ma non sono mai invecchiati. Sono miti e leggende della nostra era e si rinnovano continuamente, adattandosi ai tempi e reinterpretando la loro identità. Eppure, eppure, non si può fare a meno di chiedersi quali saranno i super poteri e i super problemi di un eroe nato davvero nel 2013 e non adattato ai nostri tempi. E qualche fumetto scritto negli ultimi anni potrebbe darci qualche idea: Ex-Machina, ad esempio. Storia di un sindaco di New York con un passato da supereroe in cui ha fermato uno dei due aerei dell’11 settembre, uno staff che lo scongiura di non usare più i suoi poteri e nemici che, nonostante lui abbia cambiato lavoro, ancora ce l’hanno con lui.
Oppure Kick-Ass (da cui sono stati già tratti due film), esempio perfetto di eroe post-moderno. Dave Lizewski è un ragazzo che, ispirato proprio dai supereroi dei fumetti, decide di diventare un eroe pur non avendo nessun superpotere. Gli basta un costume comprato su eBay e due bastoni coperti di nastro adesivo verde.
O ancora, il nuovo supereroe, potrebbe essere multiculturale e non costruito sul classico stereotipo del maschio bianco newyorkese. Ci sono già alcuni casi: nell’universo alternativo Ultimates, l’Uomo Ragno è Miles Morales, ragazzo afro-americano con origini latine-portoricane. E recentemente è arrivata anche Kamala Khan, una supereroina musulmana. Allontanandosi ancora di più dalla produzione strettamente statunitense, c’è The 99: una serie a fumetti che racconta di un gruppo di supereroi sparsi in tutto il mondo le cui avventure sono ispirate alla cultura e alla religione islamica (questo approccio per Stan Lee non sarebbe una novità assoluta, visto che negli scorsi mesi ha collaborato alla creazione di Chakra: The invincible, il primo supereroe indiano).

La domanda è se il fumettista — che il 28 dicembre compirà 91 anni — sia ancora in grado di raccontare queste storie. Si può solo sperare che siano vere le parole di Avi Arad che, quando parla del papà dei supereroi, dice «è affilato come la lama di un coltello da cucina giapponese. La sua mente è giovane come sempre».