Futuro remoto: il mondo tra 100 quintilioni di anni

Scienza della previsione

L’anno nuovo è appena cominciato, ma c’è qualcuno che guarda oltre. Come se il 2014 fosse un confine troppo ristretto, alla BBC hanno deciso di spingersi più in là nel futuro e nelle previsioni. Almeno fino a…. 100 quintilioni di anni. Troppo?

Il quintilione è un numero pazzesco e inimmaginabile. Corrisponde a 10³º, ha 30 zeri. In questo caso sono 100, quindi avremmo: 100.000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 anni da prevedere. È ovvio che, col passare del tempo, si perde il dettaglio, ma il risultato è una bella infografica in forma di timeline che potete vedere qui sotto.

Si comincia con la fine delle lingue oggi conosciute (1000 anni, forse troppo poco perché “ogni parola ora conosciuta sia scomparsa”, visto che tuttora sopravvivono parole ben più antiche di mille anni fa), poi con lo scioglimento totale dei ghiacci della Groenlandia (2000 anni). Si va sempre più su, con il ritorno della cometa Hale-Bopp (semplice: l’ultima volta è stato nel 1997, per cui sarà nel 2372). Poi la totale decontaminazione di Chenobyl, cioè tra 20mila anni. Tra 50mila spariranno le cascate del Niagara, tra 100mila anche il titanio contenuto nei vostri computer.

Poi la sparizione della specie umana, per “corrosione” del cromosoma y (ma si parla di 5 milioni di anni), la formazione di un nuovo oceano tra 10 milioni e tra 250 milioni di anni i continenti si fonderanno di nuovo in un’altra Pangea. E così via, fino alla fine. I termini delle previsioni sono così in là negli anni che rasentano la divinazione. Chissà: nessuno di noi potrà mai controllare.

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