Pmi e Borsa, un incontro possibile

Pmi e Borsa, un incontro possibile

 Linkiesta presenta “Aim Monitor”, una vetrina per le piccole e medie imprese quotate sul mercato alternativo di Borsa Italiana. Perché non è vero che la Borsa sia solo un terreno per le grandi imprese e le nostre sono piccole. Un mercato delle piccole imprese c’è. Si chiama Aim, acronimo di Alternative Investment Market.

È stato istituito dalla Borsa di Londra e dal 2007, cioè da quando London Stock Exchange ha comprato Borsa Italiana, è presente anche in Italia. In questo mercato sono quotate già oggi 65 imprese: manifatturiere, come Italian Independent, digitali come Expert System, Mobyt, DigitalMagics e MailUp, culturali come BlueNote, attive nell’ambito delle energie rinnovabili come il gruppo Green Power, agricole come le cantine Masi. 

Abbiamo deciso di raccontare questo mondo, insieme a Integrae Sim – che in quel mercato opera – e ad altri soggetti partner che si aggiungeranno nelle prossime settimane. Per essere d’ispirazione ad altre imprese, che magari nemmeno sanno che esistono altre strade e che c’è chi le sta percorrendo. Per accendere un cono di luce su realtà eccellenti che gli investitori, magari, non conoscono. E per passare la palla alla politica, affinché possa porsi il problema di come – qui o altrove – aiutare imprese e potenziali investitori a incontrarsi. Convinti che se è vero che l’Italia deve fare l’Italia e che dobbiamo scrollarci di dosso le eredità e le zavorre del passato – come ama ripetere il Premier – questo è il terreno giusto per passare dalle parole ai fatti.

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