La mappa che mette la Cina al centro del mondo

Gli studenti imparano la geografia così. Non è strano: Cina significa "terra di mezzo", e la cartina non fa altro che tradurre questo concetto

Che la Cina sia il centro del mondo lo dice il nome stesso: i caratteri utilizzati sono due: “centro” (中) e “Paese” (国). E allora perché non segnarlo anche sulle mappe? Del resto in Cina il mondo appare così: al centro, il “Paese di mezzo”, cioè la Cina stessa. A sinistra un’Europa schiacciata sui margini e a destra gli Stati Uniti, anche loro isolati. Ben altra prospettiva rispetto a quella cui siamo abituati.

La prima mappa tracciata in questo modo risale al XII secolo a opera del cartografo cinese Li Zhizao: la “Mappa dei Diecimila Paesi della Terra”. A sovrintendere ai lavori c’era un europeo, però: il prete gesuita Matteo Ricci, che era arrivato in Cina nel 1583 (tra le varie cose compiute c’è anche la trascrizione della lingua in caratteri latini, cioè il pinyin).


Ancora oggi, negli uffici e nelle scuole dell’ex Celeste Impero è presente la stessa mappa (un poco più accurata, in realtà, di come era all’epoca quella di Li Zhizao) e tutti crescono con questa convinzione.

A ben guardare, la Cina non è nel centro esatto, è un po’ spostata a destra. Ma chi può pretendere, a parte Massimo Carminati, di essere la terra di mezzo?

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