Perdita di valore e tasse: perché non conviene più investire sul mattone

Oggi, investire sul mattone non garantisce più le certezze e i rendimenti di un tempo. Anzi, in alcuni casi rischia di essere un investimento che genera un ritorno negativo

AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS

Investire sul mattone è il sogno di ogni italiano. L’immobiliare è stato tradizionalmente uno dei settori trainanti dell’economia italiana e rappresenta circa il 52% della ricchezza totale delle famiglie.

In Italia, però a causa di una carente educazione finanziaria, l’investimento immobiliare è sempre stato considerato come la formula più semplice ed efficace per fare soldi. Una percezione totalmente distorta della realtà e con ogni probabilità ben lontana dal verificarsi di nuovo con la stessa intensità.

Oggi, investire sul mattone non garantisce più le certezze (e i rendimenti) di un tempo. Anzi, in alcuni casi rischia di essere un investimento che genera un ritorno negativo. C’entrano vari fattori, dalle spese di manutenzione a una pressione fiscale sugli immobili italiani che ha raggiunto punte pari al 70-75% del rendimento lordo.

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Nel mercato italiano gli immobili già esistenti nel 2010 hanno perso il 20% del loro valore di mercato in soli sei anni

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