Educazione finanziaria? L’Italia è ancora molto indietro

Lo spread, la crisi, il rischio di default hanno interessato, come era prevedibile, gli italiani. Ma dal 2015 in poi hanno ricominciato a disinteressarsi di argomenti come la finanza e gli investimenti

Crisi economica, obbligazioni subordinate bancarie e tassi a zero pare non abbiano avuto l’effetto di smuovere dal torpore gli italiani che si dimostrano ancora lontani e disinteressati quando si parla di economia e finanza.

Come si vede dal grafico, dalla recente indagine del Centro Studi Luigi Einaudi emerge che, dopo un picco registrato negli anni della crisi finanziaria, dal 2015 in poi gli italiani hanno ricominciato a disinteressarsi di argomenti come la finanza e gli investimenti.

Più della metà del campione intervistato si dichiara poco o per niente interessato ai temi che riguardano l’educazione finanziaria. In particolare i meno coinvolti sono gli over 65% (con un 63.8% che è poco o per niente interessato. Notizie migliori per quanto riguarda gli appartenenti alla fascia d’età 18-24 anni: più della metà (il 56.4%) si dichiara interessato. L’interesse per l’educazione finanziaria è inoltre positivamente correlato con il livello di istruzione.

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