Camillo di Christian RoccaLe nazioni non sono unite

John Bolton è il nuovo ambasciatore americano all’Onu e chiunque abbia a cuore le Nazioni Unite dovrebbe esultare, anziché piagnucolare. Con la scelta del suo fedelissimo, Bush conferma di voler puntare sull’Onu, non di volerla scartare. E se c’è una speranza, una sola, che l’Onu possa diventare quell’efficace strumento di difesa della pace e della sicurezza internazionale di cui all’articolo 1 della sua Carta, quella speranza oggi viene nutrita più che mai. Solo un mastino come Bolton, deciso senza-se-e-senza-ma ad attuare la politica di sicurezza post 11 settembre e pro-democratica della Casa Bianca, può liberarci dalla congrega di burocrati corrotti e di violatori di diritti umani che ormai fanno il bello e il cattivo tempo alle Nazioni Unite. Ridotta come è ridotta, l’Onu è un’organizzazione politica inutile. Incapace di dare seguito alle proprie risoluzioni e addirittura di definire che cosa sia il terrorismo. Un’organizzazione che fa da scudo alle dittature e che produce scandali finanziari e sessuali senza precedenti. Di fronte a questo disastro, solo chi ha ben presente che “le nazioni unite non esistono”, come disse una volta Bolton, può essere in grado di guidare una riforma radicale. Soltanto chi sa che le nazioni non sono affatto unite, può avere qualche chance di successo perché sa che tra esse ce ne sono alcune che non condividono (anzi negano) i valori di civiltà, di progresso pacifico e di rispetto dei diritti umani di gran parte del mondo.
Cinque mesi dopo la sua nomina, bloccata al Senato dai giochi parlamentari dell’opposizione (e non dal Senato, come ha scritto ieri il Corriere della Sera) cioè da un ostruzionismo che ha impedito alla maggioranza di confermare la scelta del presidente, George Bush ha deciso di avvalersi di una prerogativa costituzionale che gli consente di mandare avanti la sua scelta e di lasciare che sia la nuova sessione congressuale di gennaio 2007 a confermare la nomina. A settembre, Bolton si batterà per la riforma. Ma, fuffa a parte, state certi che il suo obiettivo sarà prevenire il pericolo nucleare iraniano e coreano del nord.

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