Manovra&Governo, il rischio per Bossi e la responsabilità per Tremonti

Manovra&Governo, il rischio per Bossi e la responsabilità per Tremonti

18.25 Serve collegialita’, e’ il momento del confronto e della condivisione. Lo ha ripetuto anche oggi Silvio Berlusconi, durante il vertice di maggioranza a palazzo Grazioli. Il Cavaliere ha chiesto a tutti di serrare i ranghi e di concentrarsi sulla manovra e la riforma fiscale, perche’ la gente vuole risposte concrete. Il premier sa di avere gli occhi puntati su di lui. La ripresa si annuncia molto calda e le ultime prove elettorali hanno detto chiaramente che gli italiani non si accontentano piu’ soltanto di promesse. (fonte AdnKronos).

18.20 Secondo l’AdnKronos, nelle bozze della manovra che il Governo si accinge a varare giovedì prossimo, non ci sarebbe nessun nuovo taglio per scuola università e ricerca. A quanto si apprende da fonti ministeriali il settore non avrebbe subito alcuna stretta. Gli unici tagli previsti riguarderebbero esclusivamente le spese di funzionamento del Miur e ammonterebbero a circa 23 milioni. L’unico provvedimento che potrebbe riguardare direttamente la scuola sarebbe esclusivamente legato all’accorpamento di alcuni plessi scolastici.

18.20 Una prima valutazione degli annunci sulla manovra finanziaria è arrivata anche dal segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani. «Una farsa drammatica», per quanto riguarda le voci sulla ripartizione dei tagli che rimandano al biennio 2013-2014 il grosso degli interventi. «Significa un dare un messaggio privo di ogni credibilità. Ricordiamoci che quell’impegno con l’Unione Europea per il pareggio di bilancio l’hanno preso loro, in assenza di qualunque stimolo alla crescita e ora si spaventano di quello che loro stessi hanno creato e buttano l’amaro calice su un miracoloso 2013-2014, un anno magico per risolvere problemi ventennali…». Forse, ha concluso il segretario del Pd, «aspettano un buono per risolvere i problemi…».

18.10 Arrivano le reazioni anche dei ministri, prima del vertice fissato per le 18.30. Giancarlo Galan, ministro della Cultura si dice «moderatamente soddisfatto», perchè la «cultura è fuori da qualsiasi taglio lineare», ma ha anche sottolineato: «È una manovra di 125 pagine, alcune cose vanno messe a posto». A rimarcare invece la complessità del provvedimento che riguarda la riforma fiscale, è stato Franco Frattini, ministro degli Esteri: «Non ho letto la bozza della riforma fiscale, è la prima copia. Ora comincerò a vederla, tanto lavoreremo anche domani. Il Cdm per il varo della manovra e della riforma fiscale si terrà giovedì pomeriggio. La riunione era prevista in mattinata, ma visto che domani è un giorno festivo a Roma qualche ora in più può servire».
Rispetto invece alla manovra correttiva, il responsabile della Farnesina ha detto: «Il testo non l’ho visto, ma è una manovra complessiva che riguarda la complessiva riforma delle procedure. Per i dettagli ci sarà la riunione di stasera con Tremonti».

17.50 Per l’Ansa.it, Silvio Berlusconi si sarebbe detto soddisfatto del clima trovato oggi, sottolineando l’importanza di trasmettere questa stessa coesione e unità anche all’esterno per dimostrare la forza del governo. E’ il ragionamento conclusivo che presidente del Consiglio, secondo diversi presenti, ha svolto al termine del vertice di maggioranza su manovra e riforma fiscale, dicendosi anche convinto che anche nei prossimi giorni si dimostrerà la stessa compattezza. Sempre secondo il sito dell’Ansa, che riporta fonti del Pdl, per apportare modifiche e correzioni alla manovra ci sono ancora circa 48 ore di tempo, da stasera fino al Consiglio dei ministri che si terrà giovedì.

17.50 Nasce l’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali e con essa la “nuova” Anas. A prevederlo è il testo della bozza della manovra. La nuova Agenzia verrà costituita presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, con la ridefinizione e il trasferimento dei compiti che ad essa verranno attribuiti, segnerà una profonda riorganizzazione nell’attuale assetto e “mission” dell’Anas.
All’Agenzia è affidata una serie di compiti quali la proposta di programma della costruzione di nuove strade statali, nonchè di nuove autostrade in concessione o in affidamento diretto ad Anas «a condizione che non comporti effetti sulla finanza pubblica». Contestualmente, sempre a decorrere dal primo gennaio 2012, Anas spa provvederà esclusivamente a «costruire e gestire le strade, ivi incluse quelle sottoposte a pedaggio, e le autostrade statali, anche per effetto di subentro, incassandone tutte le entrate relative al loro utilizzo, nonché alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria»; a «realizzare il progressivo miglioramento ed adeguamento della rete delle strade e delle autostrade statali e della relativa segnaletica; a «curare l’acquisto, la costruzione, la conservazione, il miglioramento e l’incremento dei beni mobili ed immobili destinati al servizio delle strade e delle autostrade statali».

17.45 «Non è questione di appoggio o no a Tremonti, è questione che forse sarebbe stato meglio fare un’operazione verità prima, sulla situazione del Paese. Però a maggior ragione oggi bisogna tenere sotto controllo i conti e quindi confermo quello che ho detto stamattina». Lo ha detto il presidente dell’associazione Italia Futura Luca Cordero di Montezemolo.

16.40 Per Umberto Bossi, «il governo rischia fino a quando non è passata la manovra», provvedimento sul quale «c’è ancora da lavorare». Oltre a questo, il leader della Lega Nord ha rimarcato come il «taglio delle tasse non sarà in questa manovra», ma – ha sottolineato – «siamo riusciti ad ottenere la modifica del patto di stabilità per i comuni virtuosi». Questa era la priorità per i leghisti: «A noi interessava questo, innanzitutto, in modo da permettere ai comuni che hanno un sacco di miliardi di poterli spendere».

16.37 Le iniziative da assumere nei confronti del governo in merito alla richiesta d’incontro sulle questioni del trasporto pubblico locale, dell’emergenza rifiuti e della manovra finanziaria: quelli alcuni dei temi al centro della Conferenza delle Regioni convocata dal presidente Vasco Errani in seduta straordinaria per giovedì prossimo alle ore 10.00. All’ordine del giorno: le comunicazioni del presidente; le iniziative da assumere nei confronti del governo in merito alla richiesta d’incontro sulle questioni sospese (trasporto pubblico locale, emergenza rifiuti, servizio sanitario nazionale) e sulla manovra finanziaria. Riguardo alle tematiche di competenza della Commissione Salute, si discuterà di: mobilità sanitaria interregionale con la nuova Tabella C) ai fini dell’intesa sul riparto delle risorse anno 2011; valutazione del disegno di legge »Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche per una maggiore efficienza e funzionalità del Servizio Sanitario Nazionale

16.31 L’AdnKronos scrive che è in arrivo una pacchetto di misure, in materia di processo civile, per una «maggiore efficienza della giustizia». Le misure sono contenute in una bozza della manovra che fissa, tra le altre misure, in sei anni il tetto della durata massima dei processi per ogni grado di giudizio (più un anno in caso di giudizio di rinvio). «Non sono considerati irragionevoli -si legge- i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonchè di un altro anno per ogni successivo grado di giudizio nel caso di giudizio di rinvio». Il giudice, inoltre, «può aumentare fino alla metà i termini» fissati dal provvedimento.

16.30 «Non si comincia a tagliare se non dai palazzi della politica», questo secondo il segretario designato del Pdl Angelino Alfano. «Quando si parla di tagli dobbiamo dare il buon esempio». Dunque «se ci saranno si inizierà da quelli a noi stessi», ha concluso il ministro della Giustizia. 16.10 «La manovra economica sarà di circa 43 miliardi di euro fino al 2014. Il Consiglio dei ministri per il suo varo non si terrà più la mattina ma nel pomeriggio di giovedì». Ad annunciarlo è Franco Frattini ministri degli esteri lasciando Palazzo Grazioli dopo il vertice di maggioranza.

15.50 Per la Reuters, il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha lasciato in macchina palazzo Grazioli dove si è tenuto il vertice di maggioranza sulla manovra 2011-2014 e sul ddl delega sulla riforma fiscale ed ai cronisti ha fatto segno di essere abbastanza soddisfatto dell’esito della riunione.

15.40 Secondo l’AdnKronos, dopo il vertice di maggioranza con Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti illustrerà la manovra economica ai ministri durante un incontro a palazzo Chigi previsto intorno alle 18.30. A confermarlo è il leader del Pid e ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, che oggi ha partecipato al summit di palazzo Grazioli.

15.30 «Una nuova filosofia d’azione» per l’Italia dei Valori, anche sulla manovra. Non più «pierini della politica», ma partito che «vuole farsi carico di fare proposte e aiutare a risolvere i problemi». L’ha sottolineato Antonio di Pietro, che ha illustrato la proposta i manovra del partito. L’Italia dei Valori propone di ridurre i costi della politica e della Pubblica amministrazione. Dall’eliminazione dei rimborsi elettorali ai partiti all’eliminazione dei contributi all’editoria. Oltre alle razionalizzazioni della Pubblica amministrazione su spesa sanitaria, stop ai finanziamenti al Ponte sullo stretto, riduzione delle spese per le missioni militari. Tutte le proposte verranno inviate anche al ministro Tremonti e l’Idv si dice pronto a votare le parti di provvedimento che dovessero accogliere le proposte del partito. Per Di Pietro «sarebbe assurdo che per far dispetto a lui dicessimo no a tutto, anche alle nostre proposte».

15.20 In una nota congiunta dei membri del Terzo Polo Benedetto Della Vedova (Fli), Gian Luca Galletti (Udc), Linda Lanzillotta (Api), e Giuseppe Reina (Mpa) si legge «Ribadiamo la nostra attenzione sulla fragilità dei conti pubblici italiani. L’allentamento del rigore accrescerebbe la sfiducia dei mercati e rischierebbe di far precipitare l’Italia nel baratro finanziario. Il nostro giudizio complessivo sulla politica economica del governo Berlusconi e sulla sua responsabilità per gli scarsi tassi di crescita del Paese è definitivamente negativo e include una critica severa ai tagli lineari, e non selettivi, operati sulla spesa pubblica. Diamo però atto al ministro Tremonti di avere agito per evitare che alla mancanza di crescita si sommasse il ritorno alla politica del deficit di bilancio. Il contenimento del disavanzo a livelli accettabili, nell’attuale situazione, è forse l’unico elemento di credibilità della situazione italiana e come tale va assolutamente preservato».
Si legge anche che «nel caso in cui all’interno della maggioranza perdurassero gli scontri irresponsabili che rischiano di gettare nel discredito dell’inaffidabilità internazionale la finanze pubbliche del paese, i parlamentari dei gruppi del Terzo Polo valuteranno con senso di responsabilità nazionale la possibilità di assicurare il loro sostegno per il varo delle misure di contenimento del deficit, riduzione del debito e rilancio della crescita economica, capaci di assolvere agli inderogabili impegni europei. Nel caso in cui si arrivasse a un compromesso inefficace all’interno alla maggioranza, ad annacquamenti e rinvii delle misure necessarie, escludiamo ogni possibilità di sostegni parlamentari».

15.15 Parla all’AdnKronos Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance, l’associazione nazionale costruttori edili. «Mi sembra che si stia affermando l’idea che serva lo sviluppo. Nessuno contesta il rigore, soprattutto alla luce di quanto sta avvenendo in Paesi come la Grecia».Ma la logica dei tagli lineari che, ha osservato Buzzetti, «può essere andata bene come impatto» deve essere superata. «Ora si tratta di vedere su cosa spingere e su cosa non spingere», ha proseguito Buzzetti. E tra gli interventi da mettere in campo per imprimere uno sviluppo ci sono «un allentamento del patto di stabilità interno consentendo a chi ha i soldi di poterli spenderli; un check up sulle risorse che ci sono e una indicazione chiara su come spenderle; misure di incentivazione all’edilizia».
In particolare, l’Ance vede nell’intervento sulle città un fattore chiave di ripresa: «la trasformazione di aree può essere l’occasione per rilanciare gli spazi urbani e offrire una risposta a un fabbisogno abitativo che non è affatto scomparso».

15.00 Secondo l’Ansa.it nella bozza della manovra è contenuta una proroga del turn over nel pubblico impiego ancora per un anno. Ad essere esclusi da questo provvedimento i Corpi di Polizia, i Vigili del Fuoco e le agenzie fiscali. Dal 2012, per « le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici autonome la cui pensione e’ liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria il requisito anagrafico di 60 anni, per l’accesso alla pensione», è incrementato «di un anno».

14.45 Una nota del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fa sapere che«le ipotesi indicate sono semplicemente infondate», riguardo l’età pensionabile delle donne nel settore privato.

14.31 «Probabilmente i ministri dal prossimo mese saranno senza stipendio». I responsabili dei dicasteri terranno «solo quello da parlamentare». A parlare è sempre il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano. La linea del governo sarà quella «del maggior rigore, intervenendo soprattutto su tagli e sprechi come da noi richiesto»

14.23 Si sta facendo un tentativo di far pagare di più chi ha di più. Il primo contributo lo daranno le banche». Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano uscendo da Palazzo Grazioli.

14.08 Dal 2012 per «le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria», il «requisito anagrafico di 60 anni, per l’accesso alla pensione» è incrementato «di un anno». È quanto si legge nella bozza della manovra finanziaria, in cui si sottolinea che «i requisiti anagrafici sono ulteriormente incrementati di un anno a decorrere dal 2014, nonchè di un ulteriore anno per ogni biennio successivo, fino al raggiungimento dell’età di 65 anni».

13.59 Proroga del turn over nel pubblico impiego ancora per un anno. È quanto si legge nella bozza della manovra, che esclude dalla stretta i Corpi di Polizia, i Vigili del Fuoco e agenzie fiscali.

13.41 Incremento di un anno dell’età di pensione per le donne, a partire dal 1 gennaio 2012. Un altro anno in più dal 2014 e per ogni biennio successivo, fino a 65 anni. Le misure sono contenute in una bozza della manovra

13.18 «In tasca ho solo una manovra seria e responsabile che sarà oggetto di un dibattito molto serio e responsabile». Così Giulio Tremonti, arrivando a Palazzo Grazioli per il vertice di maggioranza, risponde a chi gli chiede se, come scrivono alcun giornali, abbia le dimissioni in tasca da presentare a Silvio Berlusconi.

13.17 Il governo rischia sulla manovra? «Sì». Così Umberto Bossi risponde ai cronisti lasciando Montecitorio per andare al vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli.

13.00 Il presidente della Ferrari e leader di ItaliaFutura Luca Cordero di Montezemolo appoggia Tremonti: «Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: massimo supporto alla linea del rigore del Ministro dell’Economia, non esiste alternativa e non è tempo di rotture o dimissioni, richieste o ricercate». E ancora: «Abbiamo bisogno di rigore nei conti e coraggio nell’indirizzare le poche risorse verso la crescita, ad incominciare dalle liberalizzazioni e dalla concorrenza totalmente ignorate dall’Esecutivo a tutto vantaggio dei monopoli piccoli e grandi e delle aspirazioni neostatalistiche di una parte dei Ministri di questo Governo liberale»

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