Quattro giorni di dichiarazioni al cetriolo

Quattro giorni di dichiarazioni al cetriolo

☹ Cornelia Prüfer-Stocks, ministro della Sanità di Amburgo

«I patogeni individuati sui cetrioli non corrispondono a quelli rilevati nelle feci di alcuni pazienti (appartenenti al sierogruppo E. Coli Vtec O104). Questi risultati si basano su test effettuati su due dei tre cetrioli contaminati provenienti dalla Spagna. La fonte dell’infezione non è stata ancora identificata».

☹ John Dalli, commissario europeo alla salute

«I Cetrioli sono innocenti, l’agricoltura è stata penalizzata. I test effettuati sui cetrioli, spagnoli e di altra provenienza, non hanno dato un risultato positivo per il ceppo che causa il contagio che ha causato vittime e il contagio è limitato alla zona intorno ad Amburgo e pare si stia riducendo, visto che meno persone sono state ricoverate». 

☹ José Luis Rodríguez Zapatero, Primo ministro spagnolo

«L’Ue avrebbero dovuto reagire con più forza e rapidità quando si è scoperto che l’epidemia non è stata causata dal consumo di cetrioli coltivati in Spagna. La Germania ha commesso un errore flagrante nell’accusare questo ortaggio. La Spagna chiederà spiegazioni e il pagamento dei danni subiti dai coltivatori. Il danno che è stato provocato è grave e serio, dovremo far ricorso a tutti i mezzi per superarlo». 

☹ Henk Bleker, sottosegretario olandese all’Agricoltura

«I cetrioli olandesi così come insalata e pomodori olandesi sono puliti e sicuri. Nei cetrioli e più in generale nella verdura olandese non è stato trovato nulla che possa causare problemi di salute».

☹ Franco Manzato, assessore Agricoltura regione Veneto (Lega Nord)

«Don’t panic. I consumatori cerchino i cetrioli nostrani e li consumino con la massima tranquillità: sono supercontrollati». E ne ha mangiato uno in un mercato di Padova».

☹ Vladimir Putin, premier Federazione russa

«Certo che blocco la verdura e i cetrioli europei. Non avveleno i russi per il Wto. I prodotti che fanno morire la gente sono davvero una brutta cosa».

☹ Luca Zaia, presidente Regione Veneto

«Non ci sono allarmi e sabato 4 andrò personalmente a condire l’insalatona a difesa del cetriolo. Sono disposto a saltare l’inaugurazione ufficiale della Biennale d’Arte di Venezia. Saremo a Treviso presso l’azienda agricola Barzan Luigino in via Canizzano 153/C».

☹ Alfredo Pérez Rubalcaba, vicepremier e portavoce del governo spagnolo

«Il governo spagnolo non esclude di prendere in considerazione azioni contro le autorità di Amburgo, che hanno messo in dubbio la qualità dei nostri cetrioli».

☹ Ilse Aigner, ministro dell’Agricoltura e della Protezione dei Consumatori tedesco

«Respingo le accuse. Ci sono stati E.coli patogeni rinvenuti nei cetrioli spagnoli. Per cui, per le regole europee, era necessario diffondere rapidamente l’allerta».

☹ Francesca Martini, sottosegretario alla Salute

«Abbiamo subito attivato il sequestro di 1,5 tonnellate di vegetali, in particolare cetrioli, e tutti gli esami fatti sono negativi. Il batterio che si è sviluppato in Germania  non è presente nel nostro Paese. Abbiamo rafforzato i controlli, abbiamo un controllo sulla sicurezza alimentare altissimo. E siamo in costante contatto con la Commissione europea, riusciamo così a dialogare con tutti i Paesi. In ogni caso sono importanti le norme igieniche: lavare molto bene la frutta e la verdura, possibilmente sotto acqua calda, e se possibile pelarla. Ma stiamo attenti a non distruggere intere economie con falsi allarmismi».

☹ Ignazio Marino, presidente della commissione d’inchiesta del Senato sul Servizio Sanitario Nazionale

È necessario essere cauti ma senza farsi prendere dal panico. Il batterio che sta spaventando l’Europa è certamente pericoloso, ma ci si può tutelare adottando alcuni comportamenti precisi. L’igiene rappresenta lo strumento principale per interrompere la trasmissione di una malattia infettiva, come dimostrato da migliaia di pubblicazioni scientifiche. È fondamentale lavarsi spesso le mani con sapone e acqua tiepida, pulire accuratamente le verdure, cuocere bene gli hamburger e tenere i pannolini sporchi dei bambini lontani da ogni contatto. La migliore difesa, quindi, è la pulizia. Le autorità sanitarie diffondano tutte le informazioni a loro disposizione e i cittadini prestino loro ascolto, senza lasciarsi contagiare dall’ansia e dai timori per il cetriolo».

☹ Ferruccio Fazio, ministro della Salute

«I risultati tranquillizzanti dei laboratori di Milano e Bologna sembrano confermare le conclusioni delle autorità sanitarie di Amburgo. In sostanza, la contaminazione che ha colpito i cittadini tedeschi e i turisti di altri Paesi europei che hanno soggiornato in Germania non deriverebbe dai cetrioli importati dalla Spagna, ma da altre cause ancora sconosciute presenti in Germania. In ogni caso, per fugare ogni rischio basta attenersi agli elementari criteri di igiene: lavare bene i cetrioli o le altre verdure e lavarsi le mani». 

☹ Paolo de Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo

«L’allarmismo ingiustificato nei confronti dei cetrioli e dei prodotti orticoli europei rischia di creare una psicosi generalizzata nei consumi con gravi ripercussioni per i produttori europei».

☹  Coldiretti

«Cetrioli italiani, insieme all’intera gamma della frutta e verdura made in Italy, freschi, di stagione e a chilometro zero saranno disponibili sabato 4 giugno nelle aree di sosta dell’autostrada, dal Lazio all’Emilia Romagna, direttamente dalle mani degli agricoltori che spiegheranno i metodi di produzione e i controlli che assicurano all’Italia il primato di qualità e sicurezza alimentare».

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club