Dimmi chi sei e ti dico dove vai, ecco Wanderfly il “personal traveller”

Dimmi chi sei e ti dico dove vai, ecco Wanderfly il "personal traveller"

Single, appassionato dʼarte e storia, ma anche alla ricerca di una vacanza avventurosa. Desideroso di scoprire nuove culture, ma anche di fare vita notturna e perché no, un poʼ di sport acquatici. Il tutto possibilmente negli Stati Uniti e non spendendo più di 1000 dollari per una settimana. Un agente di viaggio sbiancherebbe davanti a una richiesta di questo tipo? Probabilmente sì, ma non Wanderfly, un sito nato per aiutare i viaggiatori alla ricerca del loro soggiorno ideale, e che a tutte queste domande avrebbe prontamente risposto con un ventaglio di oltre 20 diverse soluzioni.

Lʼidea nasce dal progetto di quattro giovani, da sempre amanti del viaggio, che hanno pensato di creare un sito per scardinare il normale processo di pianificazione di una vacanza. Con Wanderfly infatti non si parte più dalla scelta di destinazione, voli e hotel, ma dal proprio “profilo turistico” e dal tempo e denaro che si hanno a disposizione. Lo scopo? Aiutare i viaggiatori a visitare posti di cui non hanno mai sentito parlare, ma che rappresentano esattamente ciò che stanno cercando.

«Volevamo che organizzare una vacanza potesse essere un piacere e non un lavoro come spesso accade – spiega Evan Schneyer, programmatore informatico e attualmente amministratore delegato di Wanderfly -. Basta pile di cataloghi o informazioni su informazioni da trovare faticosamente online rispondendo a domande specifiche quali “Dove vuoi andare? E quando esattamente?”. Perché non partire semplicemente dallʼidea di una vacanza per il prossimo inverno in un posto caldo, con del buon cibo e una buona offerta culturale? Il resto viene dopo».

Oltre a Evan al sito lavorano anche gli altri tre cofondatori: Cezary Pietrzak, di origini polacche, ma cresciuto negli Stati Uniti, che si occupa di stringere nuovi accordi commerciali; Christie Liu, direttrice marketing; Jorge Trujillo, responsabile del corretto funzionamento della piattaforma e del motore di ricerca. I ragazzi hanno iniziato a lavorare al sito nel loro tempo libero, dopo il lavoro, ad agosto 2009 e dopo un anno e una fortunata versione beta che in soli tre mesi ha registrato 7000 utenti, ha preso il via a ottobre 2010. Oggi, grazie al successo dellʼiniziativa, la squadra di Wanderfly si è ampliata e vanta un gruppo di undici persone, mentre i suoi utenti provengono da 200 nazioni diverse. A febbraio dell’anno scorso il sito ha comunicato di aver raccolto un milione di dollari da investitori della Silicon Valley, di Los Angeles, Boston e della Florida, fra cui fondi di venture capital e business angel. 

I fondatori di Wanderfly nascosti dai loro Mac

Accedendo alla pagina ci si trova davanti a una semplice maschera sulla quale selezionare le proprie preferenze: lʼutente può specificare che partirà da solo, con la fidanzata, oppure di volere un viaggio che accontenti tutta la famiglia. Può essere un soggiorno orientato al totale relax, oppure una vacanza allʼinsegna dellʼattività sportiva. Se desidera visitare mostre e musei, ma anche fare del buono shopping non ha che da selezionare le rispettive caselle. Al visitatore è poi chiesto di indicare per quanti giorni vorrebbe soggiornare, in quale periodo e a quanto ammonta il suo limite di spesa. Una volta determinate le proprie priorità il navigatore può inserire il nome di una città, di una nazione o di un continente, oppure lasciare che sia il motore di ricerca a proporre le soluzioni sparse per lʼintero globo più consone alle sue esigenze.

Per realizzare i suoi itinerari la piattaforma sfrutta i dati raccolti da  oltre 20 diversi siti online facilitando così la ricerca. «Secondo uno studio di Google – aggiunge Schneyer – i viaggiatori impiegano in media sette settimane per visitare circa 25 siti prima di sapere esattamente cosa vogliono. Non è facile ispirarsi online e per orientarsi fra la miriade di informazioni disponibili in rete occorre quasi una laurea in statistica, noi semplifichiamo le cose ai nostri utenti».

Lonely Planet, Expedia, Yelp, Not for Tourist, Find. Eat. Drink e Foursquare sono solo alcune fra le più note pagine consultate per garantire agli aspiranti giramondo un viaggio personalizzato a 360°. Tutti possono visualizzare gratuitamente le soluzioni proposte, mentre per prenotare alloggi e aerei tramite il portale è necessario registrarsi e pagare una commissione al sito per il lavoro svolto. Gli utenti possono a loro volta suggerire possibili soluzioni e incrementare così il già ricco database di opzioni, che raccoglie al suo interno oltre 1200 diversi itinerari. Non resta che collegarsi e preparare la valigia.

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