Dopo la Fornero pochi contratti a tempo indeterminato

A un anno dalla riforma

Il sondaggio è stato condotto da Gi Group nel mese di giugno 2013 e ha coinvolto 351 imprese, che a giugno 2013 occupavano oltre 80mila lavoratori. L’ambito sul quale la Riforma ha esercitato l’impatto maggiore è la gestione della flessibilità in ingresso (49,9%), seguita dalla gestione della flessibilità in uscita (18,5%) e dall’utilizzo di ammortizzatori sociali (16%). Ma la maggior parte degli intervistati sostiene che la situazione non è cambiata (non ci sono stati cambiamenti), può essere peggiorata, ma di sicuro non è migliorata.

Almeno la metà degli intervistati ritiene che la Riforma sia influente o molto influente per la stragrande maggioranza delle scelte compiute dalle aziende in fase di ingresso, permanenza e uscita delle persone.

A un anno dall’entrata in vigore della Riforma, non si sono verificate modifiche evidenti nell’utilizzo dei diversi tipi di contratti. Le uniche differenze degne di nota si hanno sui tirocini formativi e di orientamento utilizzati nel giugno 2012 dal 23,1% delle imprese e nel giugno 2013 dal 17,9%, e sui contratti di collaborazione a progetto utilizzati nel giugno 2012 dal 19,9% delle imprese e nel giugno 2013 dal 16,2 per cento. 

Circa il 77% delle imprese intervistate dichiara di non aver trasformato i contratti utilizzati dopo la riforma. Le restanti hanno trasformato i rapporti di lavoro in contratti a tempo indeterminato nel 26,8% dei casi, nel 73,2% dei casi verso altre forme contrattuali flessibili (tempo determinato 25,6%, contratti di apprendistato 14,6%, co.co.pro. e partite iva 12,2%, somministrazione a tempo determinato 8,5%, altro 12,2%).

Focalizzando l’attenzione sul numero di persone licenziate, le aziende intervistate indicano di aver effettuato 1.303 licenziamenti nel periodo successivo all’entrata in vigore della riforma (luglio 2012-giugno 2013), di cui 756 nel primo semestre 2013 (facendo registrare un incremento del 58,5% rispetto al numero di licenziamenti effettuati nello stesso periodo dell’anno precedente – I semestre 2012).

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