Natale 2013: sotto l’albero, niente

Analisi dei consumi

Nemmeno a Natale la crisi economica ci regala una tregua. Anzi, è vero semmai il contrario: sotto le feste le cose si fanno ancora più dure, con cenoni da preparare, feste da organizzare e regali da comprare. E l’effetto sui consumi si vede subito. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che «In base ai dati ufficiali infatti nel 2007 l’effetto Natale, ossia i maggiori consumi per spese natalizie effettuate nel mese di dicembre presso negozi […] è stato pari a 18 miliardi di euro. Nel 2013 invece la spesa degli italiani nell’intero periodo natalizio per i vari settori non supererà quota 10,3 miliardi di euro.» Negli ultimi sei anni, insomma, abbiamo ridotto le spese per le feste del 42%, riducendo i consumi di tantissimo: 7,7 miliardi di euro.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori dice che il calo dei consumi è del 11,4% e spacchetta i dati, analizzando settore per settore le previsioni di spesa degli italiani. Non si salva quasi nulla. Partiamo dalle performance “migliori”: il settore degli alimentari cala solo del 1% e quello, particolarmente rilevante in questo periodo, dei giocattoli del 2%. Profumeria e cura della persona cala del 7% e l’elettronica (che solitamente, grazie al traino degli smartphone è uno dei pochi settori a reggere) è sotto del 6%. In calo clamoroso tutto il resto: abbigliamento a -12%, turismo a -16%, arredamento ed elettrodomestici addirittura a -31%. Un solo dato è in positivo: quello dell’editoria, che con libri e cd va, anche se di pochissimo, in positivo rispetto al 2012: +1%. Il motivo, secondo Federconsumatori, è delle fortissime promozioni del periodo e dei prezzi comunque molto contenuti di questo settore. Un libro per Natale fa sempre piacere e costa decisamente poco. Secondo Federconsumatori, il budget per i regali 2013 è di solo 131 € a famiglia. Nel 2012 era di 148 €, nel 2011 di 166 €.

Nonostante le difficoltà (o forse proprio per quelle), gli italiani si scoprono attenti ai più bisognosi, all’ambiente e anche all’economia del nostro Paese. Coldiretti segnala in una ricerca un numero crescente di italiani che fanno scelte di acquisto consapevoli e acquistano in base a etica e ecologia. Il 67% dice di non voler acquistare oggetti prodotti in cattive condizioni lavorative, il 65% si preoccupa che i propri regali rispettino l’ambiente e il 63% sceglie il made in Italy, per aiutare l’economia italiana e sostenere le industrie in difficoltà.

L’osservatorio volagratis ci dà poi qualche altro dato per quanto riguarda le cene fuori e i viaggi. Le prime, anche questo caso, sono in linea con le previsioni negative. La spesa oscilla tra i 70 € e i 130 € ma moltissimi si rifugiano nelle offerte scacciacrisi preparate dai ristoratori per attirare i clienti: gli sconti arrivano fino al 40% con menù fissi tra i €40 e i €70. E nonostante il calo del settore turismo, c’è ancora chi viaggia, soprattutto con le offerte combinate e a basso prezzo. Il 56,2% dei voli analizzati dall’osservatorio volagratis sono low cost, con una spesa media di 98 €. Il restante è diviso tra voli tradizionali (41% con una spesa di 118 €) e i pacchetti che uniscono voli di diverse compagnie (spesa media 105 €).
 

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