Italia, un paese (molto spesso) in crisi

Italia, un paese (molto spesso) in crisi

Secondo le incredibili serie stroriche lunghe di Reinhart e Rogoff, l’Italia è fra i paesi Ocse che dal 1800 in avanti ha sperimentato più crisi finanziarie/bancarie, ben sei, di cui quattro a cavallo fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Da sottolineare le crisi ravvicinate del 1921 seguita a ruota da quella ancor più grave del 1929. Da allora un periodo di stabilità durato quasi 80 anni interrotto dalla crisi finanziaria globale del 2008, trasformatasi poi in crisi del debito sovrano della periferia della UE. Nel nostro paese, ben cinque di queste crisi (anche questo un record) si sono caratterizzate per una doppia fase di contrazione (double-dip recession), l’ultima inclusa.

La severità media delle crisi può essere misurata secondo due direttrici. La prima consiste nella contrazione percentuale del prodotto, che in italia, in media, è stata dal picco al punto di minimo del 10,8%, vicino alla media Ocse, mentre la seconda componente è data dalla durata della crisi, ovvero dal punto di picco alla fase di recupero del livello di Pil precedente, che in Italia è stato in media di 10,5 anni, di ben due anni e mezzo superiore alla media Ocse. l’IMF stima che il livello di Pil del 2008 sarà raggiunto forse nel 2018, ciò implica che anche l’ultima crisi sembra avviarsi verso un lungo periodo di bassa crescita.