Expo 2015, giovani molto interessati ma poco entusiasti

Expo 2015, giovani molto interessati ma poco entusiasti

«Expo è un’occasione che non si può perdere», si è detto da molte parti dopo lo scoppio dell’inchiesta giudiziaria sulle presunte tangenti. E allora se l’esposizione universale del 2015 è un’occasione, l’Università Bicocca di Milano si è chiesta quanto i ragazzi conoscano l’evento e che percezione abbiano di questa «occasione». Il risultato è che il 78% degli studenti intervistati si dichiara interessato, anche se solo il 27% dice di essere molto entusiasta, e il 63% è confuso sulla esatta localizzazione dell’esposizione. E dopo il 2015? La maggioranza pensa che ci sarà una ricaduta positiva per il territorio, ma molti temono anche che in città ci sarà un aumento del costo della vita.

La ricerca “Experando-Expo 2015” (curata da Francesca Zajczyk, Mario Boffi e Licia Lipari, rispettivamente professore ordinario, associato e dottore di ricerca del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’ateneo) si è svolta sottoponendo un questionario online agli studenti dell’Università Bicocca tra il 29 aprile e il 15 maggio 2014. Alle domande hanno risposto in duemila, di cui 1.750 hanno completato l’intera serie delle domande.

Viene fuori che molti ragazzi conoscono il tema, l’inizio e la durata di Expo 2015. Ma pochi sanno dove si terrà e quanti Paesi parteciperanno. Per il 26% degli intervistati, la grande esposizione si terrà genericamente a Milano; il 63% pensa invece che si svolgerà negli spazi di Rho Fiera o semplicemente a Rho. Solo il 10% ha indicato con precisione l’area esatta in cui si terrà Expo 2015. Gran parte di loro dice che per informarsi sull’evento ha usato Internet e i social network (61%), ma anche la televisione (63%). Più della metà (57,7%) si dichiara disponibile a svolgere attività di volontariato (tra le donne la percentuale sale al 61,8%), soprattutto per acquisire nuove capacità che saranno poi utili nel mercato del lavoro, per arricchire il curriculum e acquisire contatti internazionali.

Quanto all’interesse che i ragazzi dimostrano verso l’evento, rispetto a una precedente indagine del 2010 diminuiscono gli entusiasti (dal 33 al 27 per cento), mentre aumentano quelli che dichiarano che sono poco o per niente interessati (i “poco entusiasti” aumentano dal 12 al 19 per cento). In generale, comunque, si conosce il tema dell’esposizione: si sa che è legato alla sostenibilità (67,7%), all’ambiente (66%) e al cibo (58,4%).

Ambivalente è l’opinione relativa agli effetti e alle ricadute per il territorio lombardo e milanese durante e dopo l’Expo. Molti sono ottimisti e concordano sul fatto che sia una opportunità per Milano (63%) e per l’Italia (51,8%). Pochi (19,5%) sono convinti che sia anche una buona opportunità personale. La maggioranza (98%) pensa che ci saranno ricadute positive per il turismo, ma anche per l’ampliamento dell’offerta culturale (96%) e per l’internazionalizzazione del nostro Paese (94%). Quanto ai vantaggi per i giovani, il 57,6% pensa che con Expo 2015 ci saranno nuove opportunità di lavoro, ma pochi (18,8%) sono convinti che la città diventerà più bella. La preoccupazione principale delle conseguenze nel corso dell’evento riguarda la mobilità (81,9%), seguita dal costo della vita (69,6) e dalla disponibilità di abitazioni (46,6).

Sul dopo Expo, invece, gli scettici sono più numerosi (70,3%). La paura principale è quella di un aumento del costo della vita, seguita da dalle ricadute sull’ambiente (21,5%) e sui posti di lavoro (14,7%). In complesso, comunque, i ragazzi ripongono grandi speranze nella opportunità che l’esposizione riserverà per affrontare grandi temi a partire dallo spreco alimentare (60,2%) , l’acqua, la cultura del cibo e il risparmio energetico. Pochi, il 14%, sono convinti invece che si parlerà del ruolo delle donne.

E per il dopo Expo, alla domanda “Quale dovrebbe essere la destinazione d’uso dell’area di Expo 2015 in futuro?”, gran parte dei ragazzi pensa che nell’area dell’esposizione dovranno sorgere centri di ricerca e di sviluppo (68,8%), spazi culturali per mostre, musei e gallerie d’arte (63,6%) e centri polifunzionali ricreativi, sportivi, culturali e commerciali (51,9%). Non mancano neanche quelli che chiedono nuovi alloggi universitari (45,5%) e nuovi spazi fieristici (29%).

E voi, sapreste rispondere alle stesse domande poste agli studenti della Bicocca (senza cercare su Google)? Provate:

– Dov’è ubicato Expo 2015?
– Quanti Paesi parteciperanno a Expo 2015?
– Quando comincia e quando finisce Expo 2015?
– Qual è il tema di Expo 2015?

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