In a Relationship, il video che insegna cos’è l’amore

In a Relationship, il video che insegna cos’è l’amore

Un ennesimo documentario sull’amore. Come se non ce ne fossero già stati, tra filmati, ricerche, video, dimostrazioni varie che portano a una sola conclusione: l’amore il più delle volte finisce, e dobbiamo farcene una ragione.

Insiste in questo concetto anche Sam Boyd, che ha realizzato un mockumentary, ossia un falso documentario in cui illustra le vicende di due coppie. Si vedono, come sempre, i primi momenti, l’eccitazione della “luna di miele”, i regali, la sensazione che tutto potrebbe durare per sempre. Fino a quando, in realtà, non dura più. Si intitola In a relationship e ha l’ambizione di mostrare davvero come funziona una relazione, cioè con una realtà molto più prosaica degli “happy end” dei film, a cominciare da quelli di Walt Disney.

Le due coppie, Matt e Willa (interpretata da Dakota Johnson) da una parte e Owen e Abby dall’altra, vengono seguiti dalla telecamera nelle diverse situazioni che segnano la loro esperienza. Una vita piena di frustrazioni, errori, litigi, difficoltà, cose molto comuni e molto stupide.

Ora. Come si vive in una relazione lo sanno tutti, anche solo per esperienza diretta. In questo senso, Boyd non vuole insegnare niente a nessuno. O meglio: il suo obiettivo non è il grande pubblico, ma il piccolo pubblico dei cineasti, dei produttori di commedie romantiche, dei film d’amore di Hollywood, in cui le cose finiscono bene, le avventure si concludono nel migliore dei modi e la vita è grandiosa. Lo rivela in questa intervista a Vogue. La cosa che lo fa impazzire più di tutte è che le commedie romantiche si basano su eventi e premesse del tutto irreali, illogici, strani. Come possono funzionare?

In a Relationship, da Vimeo

La polemica di Boyd è condivisibile, anche se non è proprio originalissima. E soprattutto, anche se ha solide basi dal punto di vista artistico, ignora la legge del mercato alla base delle love comedy. La gente le vuole, in parte perché ormai è abituata, e in parte perché vuole sognare. Sarebbe come raccontare come fuziona davvero un rapporto sessuale, perché i film porno non lo fanno in modo realistico, si basano su premesse assurde e hanno finali irreali. Anche qui, vale la stessa legge. Ma è un mercato un filo diverso.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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