Hackerare il sistema fiscale greco, il piano B di Varoufakis

Hackerare il sistema fiscale greco, il piano B di Varoufakis

“Una cellula segreta” al servizio dell’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis ha lavorato per mesi ad un piano B che prevedeva la creazione di un sistema di pagamenti paralleli, che avrebbero permesso alla Grecia di passare dall’euro alla dracma con un semplice click. È quanto emerge da una telefonata riportata dal quotidiano ellenico Ekathimerini e confermata al Telegraph dallo stesso Varoufakis.

Varoufakis: «Già prima che vincessimo le elezioni di gennaio, Tsipras mi aveva dato il via libera per l’elaborazione di un piano B»

La conversazione risale allo scorso 16 luglio. L’ex ministro greco spiega a un gruppo di investitori inglesi che una squadra di cinque persone ha lavorato per mesi ad un piano di emergenza che consentisse di creare liquidità in euro qualora la Banca centrale europea avesse tagliato i finanziamenti alla Grecia. «Il primo ministro – racconta Varoufakis – già prima che vincessimo le elezioni nel mese di gennaio, mi aveva dato il via libera per l’elaborazione di un piano B. E per questo ho riunito un team molto capace, un piccolo team perché per ovvie ragioni il nostro lavoro non avrebbe dovuto in nessun modo trapelare».

Mr. Varoufakis si sarebbe dunque rivolto ad uno specialista della Columbia University perché si occupasse della parte logistica, ovvero di hackerare il software del sistema fiscale – allora sotto il controllo della Eu-Imf o ‘Troika’ – al fine di ottenere i numeri di file di tutti i contribuenti greci.

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