Premio NobelIl premio Nobel per la Letteratura 2015 è Svjatlana Aleksievič

È bielorussa, ha 67 anni ed è una giornalista. Tra le altre cose si è occupata di guerra in Afghanistan e del disastro di Chernobyl

L’Accademia Svedese ha scelto come 112esimo Nobel per la Letteratura la giornalista bielorussa, Svjatlana Aleksievič, classe ’48.

Nella sua carriera la Aleksievič si è occupata di guerra in Afghanistan, del disastro di Chernobyl, ha analizzato e raccontato la vita delle donne sovietiche durante la seconda guerra mondiale e gli effetti terribili della dissoluzione dell’URSS sulla popolazione.

La motivazione dell’Accademia Svedese è stata la seguente: «per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo».

I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in Italia da Edizioni e/o (Preghiera per Cernobyl’, 2002; Ragazzi di zinco, 2003; Incantati dalla morte, 2005) e da Bompiani (Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo, 2014). Per le sue posizioni critiche verso il governo del presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko è stata costretta a scappare dal suo paese e ora vive a Parigi.

«Per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo»


La motivazione letta dall’Accademia Svedese

«Ho cercato tanto un genere che fosse adeguato alla mia visione del mondo», ha scritto sul suo sito ufficiale, «un genere che potesse mettere insieme come le mie orecchie sentivano la vita e come la vedevano i miei occhi. Ho scelto un genere in cui le voci delle persone parlassero da loro».

La sua prosa realistica, secca e documentaria le ha permesso di raccontare i più grandi sconvolgimenti del Novecento, dalla seconda guerra mondiale alla caduta dell’Unione Sovietica, dalla guerra in Afghanistan degli anni Ottanta fino al disastro nucleare di Chernobyl. Questo suo rapporto diretto e costante con la gente, con i testimoni dello svolgersi della Storia, le ha fatto dire che «dopo 20 anni di lavoro con fonti documentarie e dopo aver scritto cinque libri su quelle basi posso dire che l’arte ha fallito nel capire molte cose delle persone».

«Dopo 20 anni di lavoro con fonti documentarie e dopo aver scritto cinque libri su quelle basi posso dire che l’arte ha fallito nel capire molte cose delle persone»


Svjatlana Aleksievič

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter