Guerre commercialiEcco perché Donald Trump ha aumentato i dazi alla Cina (e come funziona la sua arte del negoziato)

L’ultima settimana ha ricordato agli investitori che il sentiment dei mercati può cambiare anche molto in fretta. I nuovi Dazi imposti alla Cina dagli Stati Uniti impongono una riflessione sull'arte del negoziato di Donald Trump per capire il modo in cui gestisce gli affari internazionali

JIM WATSON / AFP

L’ultima settimana ha ricordato agli investitori che il sentiment dei mercati può cambiare anche molto in fretta. Domenica scorsa il Presidente degli Stati Uniti ha annunciato nuove tariffe del 25% verso 125 miliardi di importazioni cinesi, che saranno seguite da una tassa simile su altri 375 miliardi di stock. Questa interruzione a sorpresa della tregua con la Cina però invitare a una riflessione su qualcosa di più importante in prospettiva: lo stile negoziale di Donald Trump. Per questo abbiamo rispolverato il suo “The Art of the Deal”. Lo stile vorticoso del Presidente degli Stati Uniti, in più di un’occasione negli ultimi anni, non ha certo giovato alla stabilità dei mercati azionari, spesso spiazzati dalle sue iniziative. È noto che Trump ritenga di essere uno dei più grandi negoziatori del mondo.

Continua a leggere su Moneyfarm

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta