Banking del futuroLe banche sono davvero in crisi? Il parere dell’esperto

Secondo Paolo Galvani, presidente e cofondatore di Moneyfarm, nell’ultimo decennio le banche hanno dovuto misurarsi con sfide impegnative, tra regulation, capitali e controlli. Ma la soluzione per sopravvivere c’è: l’alleanza con le fin-tech

Una delle notizie che ultimamente hanno fatto più scalpore è stato l’annuncio da parte di Unicredit del taglio di 8mila dipendenti in Europa occidentale, di cui 6mila in Italia. Ma si tratta di un trend iniziato già da tempo: dal 2007 al 2018 gli addetti del settore bancario si sono ridotti di 74mila unità, ed anche le filiali si sono ridotte del 22,5%. Secondo Paolo Galvani, presidente e cofondatore di Moneyfarm, questo è dovuto al fatto che la crisi del 2008 ha pesato non poco sul settore bancario, che si è ritrovato a doversi misurare con sfide impegnative. Ma per continuare ad essere sostenibile la soluzione c’è: allearsi con le fin-tech.

Continua a leggere su Moneyfarm

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta