Guerre stellariWalter Villadei chiarisce la sua posizione sulle dimissioni di Samantha Cristoforetti (con replica de Linkiesta)

Il Tenente Colonnello dell’Aeronautica militare chiarisce che non c’è stata alcuna correlazione tra l'addio dell'astronauta e il percorso dell’Ufficiale, né competizione tra i due. Si tratta di un professionista che si è addestrato duramente. Ma l'articolo non ha mai messo in dubbo le sue capacità

IVAN SEKRETAREV / POOL / AFP

Non risulta alcuna correlazione tra le dimissioni della Cristoforetti e il percorso del T.Col Villadei in AM. Tantomeno competizione tra i due Ufficiali: infatti, alla Ministeriale 2019, il Governo italiano ha chiesto un secondo volo in quota ESA per Cristoforetti senza richiedere alcuna occasione di volo per Villadei, in attesa della prima dopo dieci anni di addestramento, né tantomeno presentando un’offerta economica! Altro che pressione militare o aiuto politico! Si tratta invece di un professionista che si è addestrato duramente. Lo stesso ha conseguito successi unanimemente riconosciuti! Qualificato nel 2007 da ESA come istruttore. Nel 2008 e 2009, ha svolto una prima fase addestrativa presso il centro russo Yuri Gagarin, la Città delle Stelle. Ha conseguito la qualifica di cosmonauta nel 2012, con il massimo dei voti; quella avanzata a fine 2015 e il mantenimento delle abilitazioni a fine 2019. La reputazione internazionale dell’Italia non solo non è mai stata lesa ma semmai rafforzata dall’operato del T.Col Villadei, che ha conseguito eccellenti risultati, a livello nazionale e internazionale, assolvendo tutti i compiti assegnati: in ASI, come membro del CTS, in AM come Capo Ufficio e in ambito Commissione Europea, come delegato nominato dalla Presidenza del Consiglio. Infine, non è affatto vero che Villadei seleziona astronauti.

Avv. Felice Scotto Avv. Elena Lepre Avv. Sergio Nocerino

Rispondono Flavia Perina e Linkiesta

L’articolo non ha mai messo indubbio le capacità del T. Col Villadei, che anzi veniva definito nel pezzo «un bravissimo pilota», né ha in alcun modo attribuito all’operato del medesimo danni alla reputazione del nostro Paese: pubblichiamo volentieri questa precisazione perché conferma l’esistenza di molteplici eccellenze italiane nel settore aerospaziale. Quanto alle osservazioni sul prezzo “di immagine” pagato dall’Aeronautica a seguito dell’addio di Samantha Cristoforetti, attengono al diritto di opinione: libero chiunque di giudicarli inesistenti, liberi noi di pensare e scrivere il contrario.

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