Camillo di Christian RoccaChi può volantinare in Iraq?

Ogni santo giorno spunta un funzionaricchio delle Nazioni Unite che si adopera per screditarle, anche quando il cosiddetto governo mondiale ne ha fatta una giusta. Secondo le risoluzioni del Consiglio di sicurezza, l’Onu avrebbe dovuto aiutare il nuovo governo iracheno a organizzare le elezioni di domenica. In parte lo ha fatto e anzi ha espresso fiducia sulla correttezza e legittimità del processo elettorale, questo nonostante a due giorni dall’apertura delle urne gli onusiani sul terreno siano soltanto 21, più 19 consulenti inglesi ed europei.
La direttrice della Divisione di assistenza elettorale, l’uruguaiana Carina Perelli, anziché protestare per la scarsità di personale ha detto di essere pienamente soddisfatta. Le proteste, piuttosto, le ha rivolte contro gli americani. Che cos’hanno fatto di male, stavolta? La notizia è questa: i soldati americani di tanto in tanto aiutano i funzionari della Commissione elettorale irachena a distribuire materiale informativo sulle elezioni di domenica e sulla democrazia in generale. Fanno, cioè, quello che avrebbe dovuto fare l’Onu se solo fosse una cosa seria. Perelli però si è infuriata e al giornalista che mercoledì le aveva riferito la notizia ha detto: "Ha fatto benissimo a dirmelo perché ora mi sentiranno urlare al telefono". Se la situazione non fosse tragica ci sarebbe da ridere: la signora Perelli ha spiegato che l’Onu ha più volte "chiesto e pregato i comandi militari esattamente di non fare quanto hanno fatto", ma gli yankee non le hanno dato ascolto. "Gli americani ­ ha aggiunto ­ sono super entusiasti nel provare a dare una mano a queste elezioni". In questa frase c’è tutto: gli americani sono entusiasticamente impegnati a far votare gli iracheni, mentre le Nazioni Unite no e pure se ne vantano. Chi pensa che tutto ciò sia normale, certo non si dovrà stupire se nello Stato dell’Unione di mercoledì, come dicono le prime indiscrezioni, Bush annuncerà di voler battersi per esportare la democrazia anche dentro le organizzazioni internazionali.

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