Marchionne veste PradaPrada offre di più. E si mangia Apple.

And the winner is Prada. La vicenda della riassegnazione dello spazio che fino ad oggi McDonald's ha occupato all'interno della Galleria Vittorio Emanuele, inequivocabile simbolo di Milano, si è co...

And the winner is Prada. La vicenda della riassegnazione dello spazio che fino ad oggi McDonald’s ha occupato all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, inequivocabile simbolo di Milano, si è conclusa oggi, lasciando a bocca asciutta i cultori del mondo Apple.

In lizza per assicurarsi – tramite bando regolare – i quasi 5mila metri quadrati su ben 8 livelli che hanno ospitato il noto fast food americano, c’erano due giganti della moda italiana Prada – che ha già un negozio in Galleria – e Gucci – che ha anche un bar – e un top brand del settore hi tech, Apple. A vincere, come già detto, è stata la griffe milanese oggi guidata da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Come mai? Perchè ha offerto di più, naturalmente. Ma molto di più. Stracciando i concorrenti.

Prada ha offerto un rialzo del 150% dei canoni di base, Gucci del 25% e Apple solo dell’1%. IIl canone annuo posto a base di gara era di 2.118.310 euro per i primi cinque anni di concessione e di 3.629.467 euro per la restante durata del contratto. Fate un po’ voi i conti: Prada si è detto disponibile a sborsare oltre 5 milioni di euro all’anno per 5 anni e circa 9 milioni per i restanti anni di contratto.

Bel colpo, non c’è che dire. Pare infatti che Apple puntasse molto su questo spazio e avesse proposto anche il miglior progetto di restyling (così dicono).Evidentemente l’azienda fondata da Steve Jobs non aveva ben chiaro con chi stesse giocando questa partita.

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