Accadde DomaniVuoi vedere che con Monti e Passera nasce un nuovo consociativismo?

I nemici del nuovo presidente del consiglio, Mario Monti, avevano fatto previsioni catastrofiche: "Sarà un governo di lacrime e sangue", " Si instaurerà una nuova forma di macelleria sociale" urlav...

I nemici del nuovo presidente del consiglio, Mario Monti, avevano fatto previsioni catastrofiche: “Sarà un governo di lacrime e sangue”, ” Si instaurerà una nuova forma di macelleria sociale” urlava e ancora urla la Lega di Umberto Bossi. Dai primi segnali che ha dato il governo Monti, forse a causa dell’alta presenza di ex democristiani, sembrerebbe che le cose non stiano affatto così. Anzi, pare che il nuovo esecutivo sia pronto a inaugurare un nuovo consociativismo, come condizione essenziale per uscire dalla crisi di governo. L’accordo siglato a Termini Imerese con la regia di Corrado Passera è il primo segnale concreto che la politica del governo Monti potrebbe andare in questa direzione. Il fatto che l’accordo sia stato firmato anche dai duri della FIOM, significa che il neo ministro è riuscito a mettere in campo una mediazione con i fiocchi, così come fece ai tempi della ristrutturazione delle Poste Italiane.
È ancora presto per stabilire se è davvero questo l’orientamento del nuovo governo, in campo c’è lo spinosissimo tema delle pensioni e delle regole del mercato del lavoro, ma è certo che la mossa a sorpresa di Corrado Passera è un punto a favore del nuovo esecutivo. Corrado Passera tra l’altro ha agito da super ministro, come se fosse lui il capo del dicastero del lavoro. Tanto da far scrivere ai commentatori del Corsera che l’ex banchiere potrebbe essere candidato dal centro sinistra alle prossime elezioni come potenziale premier. Ora il prossimo governo è atteso all’appuntamento della riforma delle pensioni sulla quale è puntata l’attenzione di milioni di persone. I margini di mediazione non sono tantissimi, vedremo se il governo riuscirà ancora una volta a celebrare questo nuova forma di consociativismo.

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