Nota stonataBravo Cancelleri, ma non è stata una campagna elettorale low-cost

Due giorni fa, oltre 280mila siciliani si sono recati alle urne ed hanno votato per Giancarlo Cancelleri, il candidato del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali. Si tratta di un risultato imp...

Due giorni fa, oltre 280mila siciliani si sono recati alle urne ed hanno votato per Giancarlo Cancelleri, il candidato del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali. Si tratta di un risultato impressionante – un vero boom – per una formazione politica così giovane come quella fondata da Beppe Grillo.

Alla fine la poltrona di governatore è andata a Rosario Crocetta, il candidato sostenuto da PD e UDC; Cancelleri, con il 18,20%, si è piazzato al terzo posto, dietro Nello Musumeci, sostenuto invece dal Popolo della Libertà.

Senza nulla togliere a questo successo incontestabile dei grillini, vorrei punzecchiare Cancelleri su una dichiarazione rilasciata ieri, quando nei seggi i voti venivano ancora contati.

Abbiamo fatto una campagna elettorale low cost spendendo appena 25 mila euro

Letta così suona benissimo: il popolo, se organizzato e con buone idee, può veramente cambiare le cose ed entrare nei palazzi del potere. La realtà è però diversa. A quei 25mila euro andrebbe aggiunto il valore dei comizi tenuti da Grillo in tutta l’isola nelle settimane precedenti la tornata elettorale. Certo, il comico genovese non si sarà fatto pagare, ma questo non toglie che, in potenza, quelle serate valevano centinaia di migliaia di euro.

Tant’è che, quando non è impegnato a sostenere i candidati locali del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo gira l’Italia con i suoi spettacoli. E le persone pagano per vedere qualcosa non molto dissimile da quanto visto nei giorni scorsi dai siciliani.

Un MoVimento 5 Stelle senza uno dei personaggi più noti d’Italia come portavoce sarebbe ben poco. Oppure Cancelleri pensa che se fosse stato lui a tentare l’attraversamento a nuoto dello Stretto, senza un Grillo alle spalle, la stampa gli avrebbe concesso lo stesso peso? Sarebbe ingenuo da parte sua. Probabilmente l’avrebbero definita la pazzia di un panzone (i giornalisti sanno essere cattivi).

Quindi no, non è stata una campagna elettorale a buon mercato. Se il tempo è denaro, l’impegno di Grillo è valso migliaia e migliaia di euro. Dire il contrario vuol dire ingannare i propri elettori.

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