In mezzo a un ponteIn mezzo a un ponte

Ogni giorno, nel mio tragitto da casa all'ufficio, percorro un ponte pedonale, che sovrasta un torrente, rigagnolo 364 giorni all'anno e fiume in piena il giorno che rimane. Separa la città da quel...

Ogni giorno, nel mio tragitto da casa all’ufficio, percorro un ponte pedonale, che sovrasta un torrente, rigagnolo 364 giorni all’anno e fiume in piena il giorno che rimane. Separa la città da quella che dovrebbe essere la zona industriale, dico dovrebbe perché ormai di industrie ne rimangono ben poche e lasciano sempre più spazio a grandi catene commerciali. Nessuno piange e se qualcuno lo fa, non lo fa sul latte versato, perché recentemente ha chiuso pure la centrale del latte. Anche lei era al di qua del ponte. Al di là la città, le persone, il cuore pulsante. Un mondo che parla tanto di lavoro, senza conoscerne i luoghi; un mondo che scende in piazza e che protesta quando è troppo tardi; un mondo che non vede, non prevede, ma stravede, e pure tanto.

Io sono lì, in mezzo a un ponte.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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