Marchionne veste PradaFendi, 2 milioni di euro per restaurare la Fontana di Trevi

La prima volta che ho visto la Fontana di Trevi ci sono rimasta male. Mi immaginavo una piazza immensa, più adatta a fare da cornice a quel monumento maestoso che ha a sua volta fatto da sfondo a u...

La prima volta che ho visto la Fontana di Trevi ci sono rimasta male. Mi immaginavo una piazza immensa, più adatta a fare da cornice a quel monumento maestoso che ha a sua volta fatto da sfondo a una delle scene più note del cinema italiano nel mondo: il bagno notturno di Anita Ekberg ne “La Dolce Vita” di Federico Fellini. La prima volta sono rimasta delusa, ok. Ma la monetina l’ho tirata lo stesso e a Roma, più di dieci anni dopo, ci sono andata a vivere.

Sembrerà un’introduzione banale e inutile, ma l’ho fatta per dire che ad ognuno di noi è legato un ricordo particolare quando si parla dei monumenti chiave del patrimonio artistico italiano. Che, lo sappiamo, oggi vive una situazione non proprio positiva complice la mancanza di fondi per manutenzione e restauri.

Oggi è arrivata una buona notizia: Fendi, storica casa di moda romana (fu fondata nel 1925 nella Capitale) ma da oltre 10 anni parte del gruppo LVMH, ha stanziato 2 milioni e 180 mila euro per il progetto “Fendi for Fountains” nell’ambito del quale restaurerà la Fontana di Trevi – come unico mecenate – e le Quattro Fontane che si trovano all’incrocio tra via Quattro Fontane e via XX Settembre. L’accordo con la Sovrintendenza del Comune di Roma dovrebbe essere già siglato – l’annuncio ufficiale del progetto è avvenuto oggi nell’ambito di AltaRoma, di cui Silvia Venturini Fendi è presidente – e i restauri potrebbero partire quest’estate per concludersi nel 2015. Altra buona notizia: pare che la Fontana non verrà “impacchettata” e quindi non rimarrà nascosta in questi due anni di restauri.

Insomma: io sono contenta. Non è la prima volta che il mondo della moda si impegna a sostegno del patrimonio artistico italiano (che rappresenta, soprattutto per i turisti, un tassello irrinunciabile dell’italianità che tanto piace all’estero): Diego Della Valle ha stanziato fondi per la ristrutturazione del Colosseo (circa 20 milioni), Roberto Cavalli si è preso in carico il restauro del Casello dell’Arco della Pace; Renzo Rosso di Only The Brave ha invece annunciato di recente che parteciperà ai restauri del Ponte di Rialto, a Venezia.

Non è un momento facile per l’Italia e per le aziende italiane, ma spero che altre case di moda – e non solo – possano investire i propri profitti nello sviluppo. Il loro (che avranno senza dubbio un ritorno economico derivato dall’immagine, tanto per iniziare) e quello del Paese.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta