EsterismiRepubblica Democratica del Congo. La fine di “Terminator”?

Ho come un'impressione: che anche Bosco Ntaganda alla fine sarà "uccel di bosco". Che anche il Generale ricercato dalla Corte Penale Internazionale per svariati crimini tra cui arruolamento di bimb...

Ho come un’impressione: che anche Bosco Ntaganda alla fine sarà “uccel di bosco”. Che anche il Generale ricercato dalla Corte Penale Internazionale per svariati crimini tra cui arruolamento di bimbi soldato, stupri e uccisioni su base etnica, che si è consegnato all’ambasciata USA di Kigali, svanirà nel nulla. Come il suo vecchio capo, Laurent Nkunda che guidò la ribellione in Kivu nel 2008. Dopo che il nuovo movimento ribelle M23 si era spaccato e dopo forti contrasti interni e anche scontri tra le due fazioni Bosco era scappato in Rwanda, pare con l’aiuto dei militari di Kigali. Lunedì scorso si è presentato ai cancelli dell’ambasciata americana e ha chiesto espressamente di essere trasferito all’Aia. Come sottolinea il Guardian, gli Usa (ma neanche il Rwanda) non hanno l’obbligo di trasferire l’ex ribelle alla Corte Penale Internazionale perché non aderiscono allo statuto di Roma del 98 che ha istituito la Corte. “Terminator”, questo il nome di battaglia di Bosco, non ha scelto un’ambasciata a caso. Gli ultimi mesi prima della ribellione, li aveva spesi in una villa di Goma, giocando a tennis e mangiando e bevendo nei migliori ristoranti. Anche Kigali offre una eccezionale vita notturna.

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