ChutznikitRave party in salsa kosher

Non tutti sanno che anche gli ebrei ortodossi o haredim (letteralmente “timorati”), sanno come divertirsi, con musica a tutto volume e balli fino all’alba. No, non succede in una discoteca, ma in u...

Non tutti sanno che anche gli ebrei ortodossi o haredim (letteralmente “timorati”), sanno come divertirsi, con musica a tutto volume e balli fino all’alba. No, non succede in una discoteca, ma in un luogo un po’ più particolare: la tomba del grande maestro Rabbi Shimon Bar Yochai (detto anche Rashbi) a Meron, in alta Galilea. Al Rashbi, attivo nel primo secolo e oppositore dei Romani che avevano appena distrutto il secondo Tempio di Gerusalemme, è attribuita la redazione dello Zohar, il principale testo della Kabala. Il Rashbi è venuto a mancare il giorno di Lag BaOmer, durante un periodo che per gli ebrei è di lutto in quanto caratterizzato dalla morte di migliaia di studenti di Torah proprio ai tempi dei Romani. In questo periodo, 50 giorni tra la Pasqua e la Pentecoste, è proibito sentire la musica, radersi, celebrare matrimoni e in generale partecipare a manifestazioni di gioia. Ma la piaga si andò a fermare proprio il trentatreesimo giorno di questo periodo, che tra l’altro coincide con l’anniversario della morte del Rashbi, e da quel giorno il lutto finisce o per lo meno si allevia. Perchè festeggiare un anniversario di morte? Secondo l’Ebraismo, quando un grande studioso di Torah muore, espia le colpe di tutta l’umanità. E’ quindi un momento di redenzione e benedizione e si usa festeggiarlo con canti e balli.

Circa 300.000 persone si recano ogni anno in pellegrinaggio a questa tomba in questo giorno. Tutto è perfettamente organizzato con pullman che viaggiano da ogni parte di Israele, facendo la spola tutta la notte. C’è cibo e acqua gratis per tutti, bancarelle, ma soprattutto tanta musica. Grandi palchi e gradinate sono allestite per ospitare gli studenti di Torah che saltano per tutta la notte al ritmo di musica sacra suonata dal vivo, che può avere anche toni elettronici che non ti aspetteresti. Il posto è illuminato a giorno, grazie anche ai falò che sono un altro elemento caratteristico della festa in quanto rappresentano la luce spirituale portata nel mondo da Rabbi Shimon Bar Yochai. Più ci si avvicina alla tomba più la calca si infittisce. Tutti cercano di avvicinarsi quanto più possibile a questo luogo sacro, accendere un cero e pregare che grazie ai meriti del Giusto le proprie preghiere possano essere ascoltate.

Questo carosello va avanti per tutta la notte, proprio come un gigantesco rave party. Kosher però.

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