The ®esistanceL’India dei barbari: bruciata viva per mancata dote

La cosparge di cherosene. E le da fuoco. Naresh Devi è stata bruciata viva dal marito e da alcuni familiari nel villaggio di Upeda, nello Stato di Uttar Pradesh, perché la famiglia della donna non...

La cosparge di cherosene. E le da fuoco.

Naresh Devi è stata bruciata viva dal marito e da alcuni familiari nel villaggio di Upeda, nello Stato di Uttar Pradesh, perché la famiglia della donna non è riuscita a pagare la dote richiesta dal consorte. Una moto e 50.000 rupie (circa 613 euro) e Naresh sarebbe ancora viva. Era incinta di otto mesi. Un gesto spietato, più che violento, inconcepibile. Una morte atroce. L’ennesimo caso di barbarie in India che porta a oltre 91.2000 il numero delle donne uccise per problemi legati alla “dote”. La polizia locale, in seguito alla denuncia presentata dallo zio della vittima, ha arrestato i genitori del marito, latitante insieme al fratello minore. Lui fugge mentre lei lotta per vivere in un letto di ospedale. In quel letto dove le ustioni, ora dopo ora, si fanno devastanti, sono troppo profonde e martedì sera per Naresh, e la vita che porta in grembo, non c’è più nulla da fare. Diritti offuscati, doveri sbiaditi. E la giustizia? Ecco il peso della bestiale crudeltà che raggela l’Occidente.

Nicole Di Ilio

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