Vanilla LatteAntonio Ricci, “attapirato” per la mancata cittadinanza

Una sceneggiatura degna di una puntata di Scherzi a Parte, se non fosse tutto vero. Si preannunciava come uno degli appuntamenti più importanti dell'intera stagione estiva, per la cittadina di Orme...

Una sceneggiatura degna di una puntata di Scherzi a Parte, se non fosse tutto vero. Si preannunciava come uno degli appuntamenti più importanti dell’intera stagione estiva, per la cittadina di Ormea. Anzi, per il piccolo comune di poco meno di duemila anime della provincia di Cuneo, località del basso Piemonte confinante con la Liguria, meta delle vacanze per centinaia di liguri, alle volte una picccola colonia, doveva essere l’evento principale dell’anno. Dopo un’estate ricca di manifestazioni, l’agognata e meritata ciliegina sulla torta.

I preparativi erano ferventi, l’attesa era altissima. Tutto, o quasi, era pronto per “C’era una volta ad Ormea”, grande iniziativa organizzata dall’ente comunale locale nelle scorse settimane. Una serata con aperitivo, cena e concerti alla Sala Società Operaia, per festeggiare il conferimento della cittadinanza “ad honorem” a due personalità d’eccezione, conosciute a livello nazionale, ovvero Antonio Ricci e Lorenzo Beccati. Il primo, pluripremiato produttore, creatore di prodotti tv leggendari quali Te la dò io l’America, Drive In, Odiens, Paperissima, Striscia la Notizia e di un’infinità di altri programmi di successo. Il secondo, autore televisivo (Drive In, Lupo Solitario, Paperissima, Striscia la Notizia, per menzionarne alcuni), “voce” del Gabibbo, e apprezzato scrittore di romanzi quali Il Guaritore di Maiali, La Notte dei Commercialisti Viventi e Il Barbiere di Maciste. Legati da una salda e duratura amicizia, Beccati e Ricci sono da lungo tempo “ormeaschi” d’adozione, perché assidui frequentatori della località sin dagli anni ’60-70. Non c’era occasione migliore, per certificare la loro vicinanza a Ormea, celebrando, con una cerimonia ad hoc con musica dal vivo e persino il Gabibbo come ospite d’onore, la consegna della cittadinanza onoraria, già annunciata pubblicamente da tempo, da parte dell’amministrazione comunale.

La quale, però, non aveva evidentemente fatto i conti con l’opposizione. E, nella seduta di consiglio comunale del giorno prima del main event, dopo aver discusso i primi undici punti all’ordine del giorno, al momento di approvare quella che era prevista come nulla più che una mera formalità, ovvero l’assegnazione ufficiale della già più volte annunciata cittadinanza onoraria a Ricci e Beccati, si è trovata priva del necessario numero legale, complice la fuoriuscita dall’aula di due consiglieri di minoranza, e le numerose assenze in maggioranza. Risultato: pratica accantonata, cittadinanza onoraria non assegnata, tutto da rifare. Un esito del tutto inaspettato, per una pratica la cui sorte si dava per scontata, accolto con molta sorpresa e un po’ di imbarazzo dalla giunta, che ha rinnovato la promessa a conferire l’onorificenza, e successivamente attaccato la minoranza per “aver rovinato una bella festa”. Dal canto loro, i due consiglieri di opposizione usciti prima della votazione, hanno giustificato il loro gesto come una protesta contro la “mancanza di democrazia” che a dir loro caratterizza il parlamentino, criticando l’annuncio della assegnazione della cittadinanza, effettuato “ben prima che, come prevede la legge, fosse comunicato al Consiglio Comunale”. Così, tra reciprochi scambi di accuse e polemiche tra diverse fazioni politiche, quello che per Ormea era l’evento più atteso dell’anno è saltato all’ultimo momento.

Piuttosto comprensibile lo stupore, misto probabilmente a un pizzico di delusione, da parte dei due premiati mancati. Per un momento, devono avere davvero pensato di essere vittima di un raggiro di Scherzi a Parte. “Siamo esterrefatti”, ha commentato a caldo Lorenzo Beccati, “era una cosa attesa da tempo, pensavamo non ci fossero problemi. Ci dispiace, sarebbe stata sicuramente una bella festa. Siamo certi che sapranno risolvere la questione, e che la consegna sia solo rimandata al prossimo futuro”. Nonostante lo scivolone fuori programma, la serata “C’era una volta ad Ormea”, ampiamente promossa nelle settimane precedenti, si è comunque svolta: c’era l’aperitivo, c’era la cena, c’era la musica dal vivo, in una sala gremita, in ogni ordine di posti. Tanti partecipanti, ma sicuramente meno del previsto. Tra gli assenti, infatti, figuravano gli illustri Antonio Ricci e Lorenzo Beccati. Che, se non fossero gli autori di Striscia la Notizia, si sarebbero sicuramente meritati un “Tapiro d’Oro”.

Aggiornamento: riporta la testata online Granda.net – il portale dell’informazione in provincia di Cuneo, che nei giorni scorsi si è nuovamente riunito il parlamentino di Ormea, e stavolta, a quanto pare, c’erano tutti. “La decisione è stata approvata dal Consiglio comunale locale alcuni giorni or sono”. Tuttavia, “ancora da stabilire il giorno ed il luogo dove sarà consegnata l’onoreficenza”. Nella speranza che non spuntino nuovi e inattesi contrattempi, incrociamo le dita.

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