Crocetta: “Mi candido alla segreteria del Pd”

C’è un Rosario Crocetta di lotta, «io non mi faccio condizionare da nessuno». C’è un Rosario Crocetta di governo, «io sono il governatore di tutti i siciliani». Ma c’è anche - lo scopriamo oggi, m...

C’è un Rosario Crocetta di lotta, «io non mi faccio condizionare da nessuno». C’è un Rosario Crocetta di governo, «io sono il governatore di tutti i siciliani». Ma c’è anche – lo scopriamo oggi, ma covava da tempo la decisione – un Rosario Crocetta che aspira al ruolo di segretario di Pd. Altro che Megafono, movimento politico nato dentro il centrosinistra, inizialmente “non” alternativo al Pd, ma poi finito per essere il contenitore politico di ex fedelissimi di Raffaele Lombardo, Angelino Alfano e Totò Cuffaro. Semplice. Perché “Saro” è così: tutto è il contrario tutto. Del resto scigliere il Megafono è un’operazione semplice, «si tratta di un’idea, non di un partito».

E oggi sulle pagine dell’edizione palermitana di Repubblica troviamo un “Saro” disposto a fare un passo indietro, e addirittura pronto a candidarsi alla segreteria del Pd. «Sono pronto a sciogliere il Megafono, ma a questo punto potrei anche candidarmi alla segreteria nazionale del Pd, in tanti in Italia me lo chiedono. In sintesi, non ho intenzione di essere messo alla porta da una cinquantina di dirigenti locali del partito che hanno votato in una direzione che conta 250 componenti». In fondo, se oggi in direzione nazionale passassero le indicazioni dell’Assemblea nazionale dei democratici approvate lo scorso 20 e 21 settembre, avrebbe tempo fino all’11 settembre per rendere ufficiale la candidatura a Largo del Nazareno.

In questo modo, continua il governatore in un colloquio con Repubblica, «mi prenderei un pezzo di partito». Un 5%, un 3%, una piccolissima percentuale che costituirebbe l’ennesima corrente all’interno del partito democratico. Così, dopo i dalemiani, i bersaniani, i franceschianiani, i bindiani, i renziani, i fioroniani, avremo i crocettiani. Che non c’entreranno nulla con Benedetto Croce. Ma indicheranno i fedelissimi di Rosario Crocetta da Gela, in provincia di Caltanissetta. Amen.

Twitter: @GiuseppeFalci

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