Re fusoNel segno di Diabolik

Una piccola, grande rivoluzione che rischia di passare inosservata fuori del giro degli addetti ai lavori e degli appassionati. Eppure è importante la modifica del logo di Diabolik, nella serie me...

Una piccola, grande rivoluzione che rischia di passare inosservata fuori del giro degli addetti ai lavori e degli appassionati.

Eppure è importante la modifica del logo di Diabolik, nella serie mensile di storie inedite, accompagnata dalla decisione di designare – per la prima volta dal 1962! – un copertinista fisso: Matteo Buffagni. 

Uno shock per i fan di stretta osservanza (e, lo ammetto, pure per il sottoscritto, solitamente di idee aperte), che già si fanno sentire. Ma è presto per giudicare. Di sicuro, comunque, un ennesimo segno di vitalità di questa serie, ancora capace, dopo oltre mezzo secolo, di procurarsi nuovi lettori, oltre a perderne pochi tra i vecchi.

Intanto, io medito su un post… post Lucca, lasciando che le bocce si fermino sul tavolo. 

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