KahlunniaThank You, Hollywood

Grazie America. Dopo il deprimente palinsesto di dicembre, gennaio si presenta all’insegna di un Cinema con la C maiuscola. Ad aprire le danze è il film diretto da un ottimo David O. Russell: Ameri...

Grazie America. Dopo il deprimente palinsesto di dicembre, gennaio si presenta all’insegna di un Cinema con la C maiuscola. Ad aprire le danze è il film diretto da un ottimo David O. Russell: American Hustle, l’apparenza inganna. Non vi racconterò la trama, ma prima di andare avanti con questa recensione e dirvi pregi (tanti) e difetti (pochi) di questo film potete dare un’occhiata al trailer qui sotto.

 https://www.youtube.com/embed/4L2nZQ-IheI/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

In American Hustle il tentativo di portare sul grande schermo una storia vera e credibile riesce alla grande. Il film scorre che è una bellezza, in un’elegante rappresentazione di amori, passioni, amicizie, attrazioni (Amy Adams, in questo film, è la quintessenza della sensualità) e intesa (soprattutto tra Christian Bale e la Adams).

Al regista e allo sceneggiatore vanno sicuramente riconosciuti due meriti. Il primo è di aver saputo usare un registro comunicativo perfettamente coerente con la storia (e il periodo storico) in cui è ambientato il film. Il linguaggio, le riprese, la fotografia, il sussurrare senza mai urlare, rendono onore allo sforzo che c’è dietro questo film. Il secondo merito è quello di aver saputo mettere in scena e, ovviamente, far arrivare allo spettatore un’intesa che buca lo schermo e non solo.

Il film – che merita senza ombra di dubbio di essere visto – pecca solo nel finale che, forse, avrebbe richiesto qualche minuto in più di girato (parliamo comunque di una pellicola di 138 minuti) e qualche flashback in più.

Dopo American Hustle la grande attesa (almeno la mia) è per il nuovo film di Martin Scorsese: The Wolf of Wall Street che uscirà il prossimo 23 gennaio.

Qui il trailer.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020