Il CorsivistaGuelfi e Ghibellini

È passato un mese dall’inizio del mandato da Presidente del Consiglio di Matteo Renzi. Per molti è già tempo di fare bilanci, per altri i tempi sono ancora prematuri. In un Paese in cui non si per...

È passato un mese dall’inizio del mandato da Presidente del Consiglio di Matteo Renzi. Per molti è già tempo di fare bilanci, per altri i tempi sono ancora prematuri. In un Paese in cui non si perde occasione di reincarnarsi in fazioni di Guelfi e Ghibellini c’è chi “Renzi è il salvatore” e chi invece “è solo un Berlusconi bis”. La verità, credo,  sta sempre nel mezzo.

Volendo azzardare un bilancio non si può certo dire che questo mese sia stato per l’ex sindaco di Firenze e per l’Italia politica un periodo di vuoto e di inefficienza. La determinazione, la grinta e la velocità con cui (almeno apparentemente) si muove Renzi si dissocia dai modelli visti in passato e credo di poter dire che gran parte del consenso che è riuscito ad ottenere sia attribuibile proprio a chi l’ha preceduto. In ogni caso come primo impatto Renzi (anche in Europa) ha fatto centro.

D’altra parte bisognerebbe mantenere una giusta distanza da convinzioni maturate dall’apparenza. Di televenditori ne abbiamo avuto già  uno formidabile in passato e sappiamo come è andata a finire. Va bene fare comunicazione, è quasi un obbligo se si vuole spiegare bene cosa si vuole fare. Ma bisogna ricordarsi anche di riempire le parole con i fatti. Va da se che se Renzi riuscirà a fare questo ci saranno sempre meno Guelfi, sempre meno Ghibellini e sempre più Italiani.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club