Vanilla LattePasta infinita. Da Olive Garden, pasta gratis per sette settimane

Pasta infinita. Proprio così. È questo il nome della nuova promozione lanciata dalla catena Olive Garden, che oltreoceano ha provocato tanto successo quanto scalpore. Per chi non ne avesse mai sent...

Pasta infinita. Proprio così. È questo il nome della nuova promozione lanciata dalla catena Olive Garden, che oltreoceano ha provocato tanto successo quanto scalpore. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Olive Garden è una catena di ristoranti a stelle e strisce appartenente alla categoria del “casual dining” (ovvero locali tradizionali con servizio al tavolo, che si distinguono dai fast food), specializzata nella cucina italo-americana: nata nel 1982 a Orlando, in Florida, prima sotto l’ombrello del gigante General Mills, quindi come sussidiaria della Darden Restaurants, la società conta oggi quasi un migliaio di ristoranti in tutto il mondo, prevalentemente negli Stati Uniti (con una manciata di locali suddivisi tra Canada, Messico, Kuwait, Perù e Brasile).

Per attirare nuovi clienti, o per fidelizzare quelli già presenti, Olive Garden – che recentemente ha inaugurato nuovi ristoranti il cui stile si rifà a quello della Riserva di Fizzano, cascina di Castellina nel Chianti, in Toscana – ha pensato bene di promuovere una nuova, e del tutto inedita, iniziativa: la “never-ending pasta”. Ovvero, appunto, pasta infinita. Pasta senza limiti. Per sette settimane. Uno speciale ed esclusivo pass, messo a disposizione per un periodo limitato di tempo, per poter godere del servizio gratuito per 49 giorni. Con soli 100 dollari, i “fortunati” possessori del Never Ending Pasta Pass, infatti, hanno il diritto di consumare pasta, insalate, pane e bevande targate Coca-Cola a volontà, per sette settimane.

Una promozione gustosa e allettante, ma non per tutti. Una volta partita l’iniziativa, Olive Garden ha messo a disposizione mille “Never Ending Pasta” pass. Non uno di meno, non uno di più. Come facilmente prevedibile, sono andati a ruba, esauriti in circa quarantacinque minuti. Solo un migliaio di fortunati, dunque: VIP che potranno accedere al servizio senza limiti. Per tutti gli altri, comunque, la catena ha riservato la promozione (che si rinnova ogni anno) del “Never Ending Pasta Bowl”, ovvero pasta a non finire per un singolo pasto (a pranzo o a cena), fino al 9 novembre, a soli 9 dollari e 99 centesimi. Uno tsunami di carboidrati, a quanto pare molto apprezzato dai consumatori statunitensi: lo scorso anno, la compagnia ha venduto 13 milioni di “Pasta Bowl”. “È la nostra promozione più popolare e più richiesta”, ammette Jay Spenchian, vice presidente esecutivo del settore marketing di Olive Garden.

A dispetto dello straordinario successo incontrato – c’è persino chi, come Alex Malone del North Dakota, ha deciso di aprire un blog per raccontare la sua dose quotidiana di pasta, per 49 giorni consecutivi – il “Never Ending Pasta Pass” ha raccolto anche non poche critiche, in particolar modo da parte di nutrizionisti e dietologi da tutta America, che comprensibilmente sconsigliano con veemenza di adottare una dieta quotidiana composta esclusivamente da pasta, a causa delle conseguenze (anche serie) che ciò potrebbe comportare, sotto l’aspetto della salute. Ma i vertici di Olive Garden – che, ogni anno, invia un team di dirigenti e cuochi in Toscana, per apprendere i segreti della cucina italiana – non sembrano essere preoccupati. “Non è questione di ingozzarsi di cibo, ma di divertimento”, specifica Spenchian. “Vogliamo far sentire i clienti affezionati come VIP”. E se qualcuno si porta un gruppo di amici a tavola (anche se, in teoria, non si potrebbe condividere il cibo gratuito – “ma non facciamo sorveglianza dei tavoli”, specificano) ancora meglio. E più pasta per tutti, anche dall’altra parte dell’Atlantico.

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