ItaliAmoIl #mondodimezzo di Roma, fra mafia, businnes e politica

L'inchiesta #mondodimezzo è un terremoto che sta devastando le fondamenta stesse di un vero e proprio sistema di potere e corruzione che (a quanto pare) gestiva #Roma.  Una mafia, #mafiacapitale ...

L’inchiesta #mondodimezzo è un terremoto che sta devastando le fondamenta stesse di un vero e proprio sistema di potere e corruzione che (a quanto pare) gestiva #Roma. 

Una mafia, #mafiacapitale l’azzeccata definizione del Procuratore #Pignatone, al cui apice si trovava tal #Carminati già esponenti di spicco del terrorismo nazifascista degli anni 60 e poi criminale di spicco nella Banda della Magliana. Ispirando persino il personaggio del “Nero” nelle varie trasposizioni cinematografiche.

Al fianco del “Nero” (anche soprannominato “er cecato”, per via della perdita di un occhio durante una sparatoria con la Polizia) Salvatore Buzzi, nel ruolo di tesoriere ma soprattutto di lobbista della rete mafiosa. In sostanza l’uomo che gestiva, e pagava, i rapporti con la politica romana. Trasversalmente.

In modo tanto capillare e trasversale che in alcune intercettazioni dice “«Mò c’ho quattro cavalli che corrono… col Pd, poi con la Pdl ce ne ho tre, e con Marchini c’è… c’ho rapporti con Luca (Odevaine, già vicecapo di gabinetto con Veltroni sindaco ndr ) quindi va bene lo stesso… Lo sai a Luca quanto do? Cinquemila euro al mese… Un altro che mi tiene i rapporti con Zingaretti (presidente della Regione Lazio ndr ) 2.500 al mese… Mò pure le elezioni… Siamo messi bene perché Marino siamo coperti, Alemanno coperti e con Marchini c’ho… Luca che… piglia i soldi».

Insomma pare, da quanto si legge, che la rete di controllo dell’organizzazione mafiosa fosse estesa e ben salda e che tenesse insieme pezzi “pregiati” delle Istituzioni come l’ex Sindaco #Alemanno o l’ex Capo di gabinetto di Veltroni #Odevaine ma anche dirigenti (dal Comune all’Ama…) di cui spesso pilotavano le nomine.

Insomma in un sol giorno 37 arresti eccellenti, ed un elenco di circa 40 indagati fra cui spiccano nomi davvero “pesanti”.

E fin qui mi pare chiaro che, se tanto mi da tanto, nelle prossime ore avremo altre sorprese. Considerando inoltre che gli altri indagati sembra siano oltre 100 e che la Procura dichiara che quello di ieri è stato “solo il primo passo”.

E, credo al pari di tutti gli altri cittadini onesti della Capitale, personalmente sono curioso di vedere quali saranno i passi successivi. Ma soprattutto spero che questo cataclisma spazzi via tutto il marcio nella politica, e nell’amministrazione, romana.

Questo però senza incorrere nell’errore del giustizialismo populista che vede nella semplice conoscenza istituzionale, o magari casuale, con chi oggi si scopre esser un criminale un atto criminoso in se.

Si dovrebbe esser innocenti fintanto non si sia condannati per qualcosa, esser indagati non è indice di qualsivoglia colpa. Guai a fare di tutta l’erba un fascio. Ma è anche vero che le carte dei pm fanno male. Soprattutto per chi vive fuori dal quel Mondo di Mezzo e che, ogni giorno, si sente come un cane in autostrada. Abbandonato e tradito.

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Linkiesta Paper Estate 2020