Tutti scandalizzati per il caso Volkswagen. Probabilmente perché sono tedeschi più che per il fatto che le loro auto diesel inquinano. Perché il fatto che le auto inquinano lo sapevamo già, che il diesel inquina più della benzina anche. Forse lo scandalo si riduce all’aver truccato i dati, tutto il resto è omesso.
Quanto accaduto dovrebbe farci riflettere sulla vera questione: le auto emettono sostanze nocive per la salute e per l’ambiente. Come tali dovrebbero inquinare sempre di meno ma soprattutto essere acquistate e utilizzate sempre di meno.
Potete provare anche voi (basta che non siate alla guida…) a guardare all’interno delle macchine per vedere quante persone ospitano: ogni dieci circa sette prevedono solo la persona che guida, un paio le due persone davanti e solo una ospita almeno tre persone. Un’auto media può essere lunga tra i 3,5 ai 5,5 metri, calcolando una media di 4,5 metri più 50 centimetri di spazio tra un mezzo e l’altro possiamo fare una stima di 500 metri occupati su una strada ogni 100 automobili, spazio utilizzato soprattutto per tentare di far muovere il solo guidatore. Purtroppo le città vedono situazioni di traffico incombente, che significa rallentamento, perdita di tempo, maggiore inquinamento. Solo chi esce fuori da una città trafficata per qualche settimana e poi vi fa rientro si rende conto della quantità di smog che assumono gli abitanti delle grandi città. A volte basterebbe guardare il cielo per vedere una coltre marroncina, il prodotto delle emissioni industriali e dei mezzi di trasporto.
Ci stiamo illudendo di poter ancora muoverci nella nostra auto personale, solo riducendo l’inquinamento. Qualcuno pensa all’auto elettrica ma dimentica che la sola produzione e successiva rottamazione producono inquinamento. La cromatura della carrozzeria da sola è fonte di inquinamento.
Lo scandalo Volkswagen dovrebbe farci accettare l’idea che dobbiamo trasferire la maggior parte dei nostri spostamenti dal mezzo privato a quelli collettivi, o in alternativa alla mobilità dolce, in particolare in bicicletta o a piedi. Perché risulta che la maggior parte degli spoistamenti in automobile avviene in un raggio di cinque chilometri, una distanza facilmente percorribile su due ruote.
Immaginate quante emissioni si potrebbero risparmiare con un diesel che rispetti i controlli. Ma immaginate soprattutto quante emissioni potremmo risparmiare senza diesel e senza utilizzare l’auto personale quando non strettamente necessario.