AnamArtisti salentini tra ‘800 e ‘900. Dal valore storico al valore di mercato

È stato recentemente pubblicato per Moscara Associati Edizioni il libro “Artisti Salentini tra ‘800 e ‘900. Dal valore storico al valore di mercato” di Valerio Terragno. Il prezioso volume che si p...

È stato recentemente pubblicato per Moscara Associati Edizioni il libro “Artisti Salentini tra ‘800 e ‘900. Dal valore storico al valore di mercato” di Valerio Terragno. Il prezioso volume che si presenta elegantissimo sin dalla grafica si sofferma sulle quotazioni di mercato delle opere realizzate da pittori e scultori del Salento.

Il validissimo lavoro d’indagine compiuto dall’autore di origini leccesi che da anni promuove luoghi, arte e cultura della propria terra, è unico nel suo genere. Il volume infatti è il primo a raccogliere un’ingente mole di opere d’arte collezionate da artisti, antiquari, mercanti d’arte e amatori. Ogni opera è associata al proprio creatore presentato con una scheda biografica e una sintetica documentazione dell’attività condotta.

Ad averlo tra le mani ci si rende conto del fondamentale contributo che il libro apporta agli aggiornamenti in materia grazie agli studi finora compiuti da pochi cultori appassionati che hanno contribuito a tramandare le conoscenze del settore. Pregevole è stato il meticoloso lavoro condotto nei primi decenni del ‘900 da Amilcare Foscarini ripreso poi con accurata analisi in una serie di attività promosse dal Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e da alcuni Comuni della Provincia che si sono prodigati per richiamare l’attenzione su artisti che diversamente sarebbero stati dimenticati.

Nell’esaustiva nota introduttiva di Massimo Guastella, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università del Salento, si precisa che il valore artistico è distinto dal valore commerciale di ogni opera che ovviamente non è un prodotto industriale e pertanto per poterne stabilire un’adeguata stima è opportuno conoscere la biografia di ogni artista, la sua notorietà, il suo inserimento e/o apprezzamento nel contesto locale, i rapporti con le gallerie, gli enti, i critici e il pubblico. Un’ampia conoscenza sull’artista e le sue opere è alla base del collezionismo che a sua volta “è la colonna portante del mercato” scrive Guastella.

Come precisa l’autore Valerio Terragno, nelle prime pagine del volume: “si tratta di un lavoro con proposte di quotazioni costruito per futuri aggiornamenti ed estensione della campionatura sulle personalità artistiche operanti sul territorio”. Questa prima edizione sollecita un recupero della propria identità territoriale mediante stili, forme, tecniche, tendenze delle opere realizzate da artisti del Salento che hanno operato dall’800 fino ad oggi, tra questi anche maestri cartapestai, alcuni dei quali hanno lasciato la propria terra d’origine senza più farci ritorno mentre altri sono non sono mai andati via.

Per una felice e prolifera rivalutazione dell’immenso patrimonio artistico che resiste all’indifferenza e alla distrazione di molti, ci si accinge alla lettura di un testo che di per sé rappresenta in toto un’opera d’arte, tra le più meritevoli di ammirazione e apprezzamento.

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Linkiesta Paper Estate 2020